Quote di SRL cadute in successione

Quando cade in successione una quota di SRL, quali sono le implicazioni fiscali? Come si calcola il valore della quota
La base imponibile relativa alle quote sociali di una s.r.l. è determinata assumendo il valore del patrimonio netto della società risultante dall’ultimo bilancio pubblicato. Se non risultasse alcun bilancio depositato, il legislatore consente di fare riferimento all’ultimo inventario regolarmente redatto dalla società fornito dall’amministratore della società.
Nell’ipotesi in cui l’ultimo bilancio depositato fosse datato nel tempo, occorre chiedere all’amministratore una situazione contabile alla data di apertura della successione.

quote srl successioneL’imposta di successione: aspetti generali

L’imposta di successione di cui al D.lgs. 31/10/1990, n. 346, è dovuta in relazione ai trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, compresa la costituzione di diritti reali di godimento, la rinuncia a diritti reali o di credito e la costituzione di rendite o pensioni.

Il tributo si applica anche ai casi di immissione nel possesso dei beni dell’assente e di dichiarazione di morte presunta.

Si precisa che l’imposta colpisce altresì tutti i beni e diritti trasferiti, anche se esistenti all’estero, nel caso in cui alla data di apertura della successione la persona deceduta era residente in Italia.

In caso contrario, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti esistenti in Italia.

 

L’ambito oggettivo dell’attivo ereditario

Rientrano nell’attivo ereditario:

  • beni immobili e diritti reali su beni immobili;
     
  • i beni mobili e i titoli al portatore di qualsiasi specie posseduti dal defunto o depositati presso altri a suo nome;
     
  • denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al dieci per cento del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario, salvo che da inventario non ne risulti l’esistenza per un importo diverso;
     
  • rendite, pensioni e crediti;
     
  • aziende, quote sociali, azioni o obbligazioni;
     
  • navi, imbarcazioni e aeromobili che non fanno parte di aziende.

Non vanno indicati in dichiarazione, in quanto non concorrono a formare l’attivo ereditario:

  • i beni e i diritti iscritti a nome del defunto nei pubblici registri, quando è provato con atto pubblico, scrittura privata autenticata, provvedimento giurisdizionale o altro atto scritto avente data certa, che egli ne aveva perduto la titolarità;
     
  • azioni e titoli nominativi intestati al defunto, alienati anteriormente all’apertura della successione con atto autentico o girata autenticata;
     
  • le indennità di fine rapporto in caso di morte del prestatore di lavoro (artt. 1751 e 2122 c.c.) e le indennità spettanti per diritto agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto;
     
  • i crediti verso lo Stato, gli enti pubblici territoriali e gli enti pubblici che gestiscono forme obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale, compresi quelli per il rimborso di imposte o di contributi, fino a quando non siano riconosciuti con provvedimenti dell’amministrazione debitrice;
     
  • i crediti ceduti allo Stato entro la data di presentazione della dichiarazione di successione;
     
  • i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.

 

Soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione

La dichiarazione va presentata dai chiamati all’eredità.

Con l’apertura della successione sono individuati tutti i soggetti (persona fisica o giuridica), che non hanno ancora accettato l’eredità, ai quali potenzialmente può essere trasmesso il patrimonio complessivo del defunto (beni, diritti e obblighi), oppure una sua quota.

La qualità di erede, in senso civilistico, si acquista con l’accettazione, espressa o tacita, dell’eredità, il cui effetto risale al momento dell’apertura della successione.

Il legatario è destinatario di uno o più beni oppure uno o più diritti, determinati dal defunto con il testamento.

Così, ad esempio, la persona a cui il defunto lascia un quadro è un legatario e non un erede. Il legato si acquista senza bisogno di accettazione.

 

Chi non deve presentare la dichiarazione di successione

La dichiarazione non deve essere presentata se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario (valore lordo dei beni):

  • ha un valore non superiore a 100.000 euro;
     
  • non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Tali condizioni si devono verificare contemporaneamente e devono rimanere invariate anche nei casi in cui, in un secondo momento, altri beni o diritti entrino nell’attivo…

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