Notifiche a mezzo posta alla luce del DL Cura Italia

Il Decreto Cura Italia prevede una disposizione volta ad evitare che il portalettere abbia contatto personale con i destinatari.
Tuttavia, ciò costituisce deroga alle norme di cui alla legge 890/1982, nonché a quanto previsto dallo Statuto del contribuente, laddove è disposto che l’amministrazione finanziaria debba assicurare l’effettiva conoscenza da parte del contribuente degli atti a lui destinati.

notifiche posta dl cura italiaNotifiche atti di accertamento, liquidazione e riscossione a mezzo posta: sospensione dei termini e non delle attività

L’art. 67 D.L. 18/2020 prevede che sono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori, non invece la sospensione delle stesse attività.

La norma non vieta quindi in tale periodo lo svolgimento dell’attività di accertamento e riscossione.

La sospensione dei termini previsti dalla disposizione richiamata non sospende né esclude le attività degli uffici.

Coerentemente, anche in questo periodo emergenziale gli uffici continuano a svolgere, l’attività istruttoria dei procedimenti di accertamento, compresa la richiesta della documentazione utile ad eseguire l’istruttoria, con modalità volte a limitare spostamenti fisici da parte dei contribuenti e loro rappresentanti, nonché del personale dipendente.

Gli uffici sono legittimati a procedere alle necessarie istruttorie e anche alla notifica di avvisi di accertamento (circolare n. 8/e del 3 aprile 2020)

 

Modifica della norma sulle notifiche a mezzo posta raccomandata fino al 30 giugno 2020

Il primo periodo dell’art. 67 citato, deve coordinarsi necessariamente con l’art 108 del medesimo dl laddove è previsto che:

«dalla data di entrata in vigore del presente decreto (17 marzo 2020) e fino al 30 giugno 2020 (…) per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati (…) nonché per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta, di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890 (…) gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi, mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro».

In buona sostanza, l’agente postale, potrà, fino al 30 giugno 2020, immettere, direttamente, nella cassetta delle lettere, senza raccogliere la firma del destinatario o di un qualunque addetto alla sua ricezione, tutti gli atti tributari, sia di accertamento che di riscossione[1].

E certificare di avere trovato in sede il destinatario o un suo legittimato quando, in effetti, ciò potrebbe non essere veritiero e, comunque, non provabile a posteriori dal contribuente).

 

Semplificazione delle procedure di consegna: tutela degli addetti alle notifiche

Si può osservare che detta normativa tutela gli addetti alla notifica tenuto conto della grave emergenza.

Peraltro, è innegabile che l’immissione, direttamente, nella cassetta delle lettere, senza raccogliere la firma del destinatario o di un qualunque addetto alla sua ricezione non garantisce che il contribuente venga effettivamente a conoscenza della notifica di tale atti.

Tale norma rappresenta, inoltre, una vera e propria deroga alle norme di cui alla legge 890/1982 nonché a quanto previsto dallo Statuto del contribuente (legge 212/2000) laddove all’articolo 6 statuisce che l’amministrazione finanziaria deve assicurare l’effettiva conoscenza da parte del contribuente degli atti a lui destinati.[2]

La firma del postino al posto di quella del destinatario pone numerosi problemi in relazione alla legittimità della notifica, in particolare ove il destinatario dovesse sostenere in un secondo momento, in sede di impugnazione, di non essere stato correttamente individuato da parte del postino e/o di essere assente al momento della notifica.

 

Postino = Pubblico ufficiale 

Si ricorda, a tal riguardo, che il Postino nell’atto di consegna del plico raccomandato è un Pubblico Ufficiale e quanto da lui dichiarato o avvenuto in sua presenta è prova fino a querela di falso…

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