Notifiche a mezzo posta alla luce del DL Cura Italia

di Isabella Buscema

Pubblicato il 14 aprile 2020



Il Decreto Cura Italia prevede una disposizione volta ad evitare che il portalettere abbia contatto personale con i destinatari.
Tuttavia, ciò costituisce deroga alle norme di cui alla legge 890/1982, nonché a quanto previsto dallo Statuto del contribuente, laddove è disposto che l'amministrazione finanziaria debba assicurare l'effettiva conoscenza da parte del contribuente degli atti a lui destinati.

notifiche posta dl cura italiaNotifiche atti di accertamento, liquidazione e riscossione a mezzo posta: sospensione dei termini e non delle attività

L’art. 67 D.L. 18/2020 prevede che sono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori, non invece la sospensione delle stesse attività.

La norma non vieta quindi in tale periodo lo svolgimento dell’attività di accertamento e riscossione.

La sospensione dei termini previsti dalla disposizione richiamata non sospende né esclude le attività degli uffici.

Coerentemente, anche in questo periodo emergenziale gli uffici continuano a svolgere, l’attività istruttoria dei procedimenti di accertamento, compresa la richiesta della documentazione utile ad eseguire l’istruttoria, con modalità volte a limitare spostamenti fisici da parte dei contribuenti e loro rappresentanti, nonché del personale dipendente.

Gli uffici sono legittimati a procedere alle necessarie istruttorie e anche alla notifica di avvisi di accertamento (circolare n. 8/e del 3 aprile 2020)

 

Modifica della norma sulle notifiche a mezzo posta raccomandata fino al 30 giugno 2020

Il primo periodo dell'art. 67 citato, deve coordinarsi necessariament