Senza versamento alla previdenza complementare niente sgravi e benefici

di Antonella Madia

Pubblicato il 5 marzo 2020

L’Ispettorato del Lavoro esamina il caso del mancato versamento alla previdenza complementare da parte del datore di lavoro nei confronti del dipendente, chiarendo se e cosa possono fare i lavoratori per ottenere quanto spettante presso il fondo di previdenza e quali misure possono adottare gli organi ispettivi nei confronti del datore stesso.

Senza versamento alla previdenza complementare niente sgravi e benefici L’obbligo di versamento alla previdenza complementare

Come noto il datore di lavoro, nel caso in cui un proprio dipendente aderisce a fondi di previdenza complementare, è tenuto al versamento a tali fondi, secondo quanto previsto dalla legge.

Quindi, oltre alla previdenza obbligatoria alla quale è tenuto sulla base della legge, si genera un'altra tipologia di obbligo, derivante dall'accesso del lavoratore alla previdenza complementare.

 

La previdenza complementare

La previdenza complementare è quella a cui accede il lavoratore in maniera volontaria e libera in aggiunta alla previdenza obbligatoria che è quella a cui è tenuto il datore di lavoro (ma anche il lavoratore) sulla base di un obbligo di legge.

I caratteri della previdenza complementare vengono evidenziati da una Sentenza a Sezi