Enti del terzo settore: la nomina del Collegio sindacale

Proponiamo un’analisi delle norme di comportamento suggerite dai Commercialisti per l’organo di controllo degli enti del Terzo settore. Le norme si focalizzano sui casi di nomina del collegio sindacale e sui doveri dei suoi componenti

nomina collegio sindacale terzo settoreNomina del Collegio sindacale negli enti del terzo settore

L’ambito applicativo delle norme di comportamento in rassegna è limitato.

Infatti, esse riguardano esclusivamente l’organo di controllo che non svolge attività di revisione legale in base all’art. 31 del “Codice del Terzo settore”.

L’ambito applicativo dell’intervento riguarda i soli enti del Terzo settore diversi dalle imprese sociali.

Tuttavia, le indicazioni potranno costituire un rilevante punto di riferimento anche per coloro che non risultano iscritti all’Albo.

Il ruolo del collegio sindacale assume così maggiore rilevanza rispetto al passato.

In generale, la nomina è obbligatoria per le fondazioni, per gli enti che costituiscono patrimoni destinati e per tutti quelli che superano per due esercizi consecutivi almeno due limiti dimensionali previsti dall’art. 30 del D.Lgs n. 117/2017.

I parametri sono costituiti dal limite di 110.000 euro per l’attivo patrimoniale, dal limite dei ricavi di 220.000 euro e dal numero di cinque dipendenti.

Ad esempio, se un ente del Terzo settore si avvale dell’opera di sei dipendenti ed ha un attivo di 200.000 euro, dovrà istituire l’organo di controllo. Considerando l’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore (2017), l’obbligo in parola pertanto decorre con l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2019 (quindi la nomina avverrà nelle assemblee che si terranno nel 2020).

 

Nomina collegio sindacale nel terzo settore: indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti

Una delle indicazioni riguarda la composizione dell’organo di controllo.

L’articolo 30 del citato D.Lgs n. 117/2017 prevede la possibilità di scegliere, indifferentemente, un organo monocratico o collegiale.

Tuttavia, il Consiglio Nazionale suggerisce di optare per l’organo collegiale richiedendo che il Presidente sia uno o l’unico dei componenti dotati dei requisiti di professionalità richiesti dall’articolo 2397 del Codice civile.

Deve però considerarsi che i limiti che rendono obbligatorio l’istituzione dell’organo di controllo sono estremamente ridotti.

Infatti, a parte il numero di cinque dipendenti, l’attivo superiore a 110.000 euro e il superamento dei limite di ricavi di 220.000 euro, farà scattare in molti casi l’obbligo che interesserà, quindi, anche gli enti di modeste dimensioni.

In questi casi, anche per limitare al massimo i costi di gestione, potrebbe essere opportuno scegliere l’organo monocratico.

 

Doveri del Collegio sindacale 

Per ciò che riguarda i doveri dell’organo di controllo alcune indicazioni del Consiglio Nazionale sono di particolare interesse.

A parte l’attività di vigilanza sulla gestione dell’ente, l’organo di controllo dovrà vigliare, secondo il Consiglio Nazionale, sul rispetto delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale da parte dell’ente del Terzo settore.

Il controllo sarà così essenziale ai fini del mantenimento della qualifica di ente del Terzo settore.

Ad esempio, l’organo in questione vigilerà sugli atti e sui comportamenti che potrebbero “nascondere” distribuzione indirette di utili o avanzi di gestione.

La circostanza che la “Riforma” abbia previsto dei limiti modesti affinché scatti l’obbligo di nomina dell’organo di controllo, è in grado di rappresentare un ulteriore elemento a garanzia della genuinità dell’ente del Terzo settore, le cui effettive finalità non possono essere commerciali.

L’organo di controllo può così rappresentare un ulteriore “filtro” per limitare al massimo la costituzione di quegli enti le cui finalità sono esclusivamente profit e, quindi, non meritevoli delle numerose agevolazioni previste dalla riforma esclusivamente a beneficio degli enti che intendono conseguire le finalità sociali e solidaristiche indicate anche dai rispettivi statuti.

Per ulteriori approfondimenti “Adeguamento Statuto Enti del Terzo Settore: Proroga 2020 e…

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