Associazioni di promozione sociale (APS): regime fiscale definitivo ai fini IRES ed IVA a partire dal 2021 – parte prima

di Gianfranco Visconti

Pubblicato il 21 febbraio 2020

Quali attività sono da ritenersi non commerciali per le Associazioni di Promozione Sociale (APS)? Un esame delle varie casistiche, tenuto conto della soggezione o meno a IRES e IVA, sulla base dei disposti del Codice del Terzo settore.

Associazioni di promozione sociale (APS)Associazioni di promozione sociale - APS: attività non commerciali e non soggette a IRES e IVA

Per le Associazioni di Promozione Sociale (APS) si considerano non commerciali (e quindi non soggette né all’IRES né all’IVA), le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali (cioè quelli previsti dallo statuto e che comportano l’esercizio delle attività di interesse generale previste dall’art. 5 del D.lgs 117/2017) effettuate verso il pagamento di corrispettivi specifici (cioè di un prezzo per i beni o i servizi ceduti dall’APS) nei confronti dei propri associati o dei familiari conviventi di essi, ovvero degli associati di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione (associazione o federazione di associazioni), di livello locale o nazionale, nonché nei confronti di enti composti in misura non inferiore al 70% da enti del terzo settore ai sensi della lettera m) del 1° comma dell’art. 5 del Codice del terzo settore, vale a dire di queg