Associazioni di promozione sociale (APS): regime fiscale definitivo ai fini IRES ed IVA a partire dal 2021 - parte prima

Quali attività sono da ritenersi non commerciali per le Associazioni di Promozione Sociale (APS)?
Un esame delle varie casistiche, tenuto conto della soggezione o meno a IRES e IVA, sulla base dei disposti del Codice del Terzo settore.

Associazioni di promozione sociale (APS)Associazioni di promozione sociale – APS: attività non commerciali e non soggette a IRES e IVA

Per le Associazioni di Promozione Sociale (APS) si considerano non commerciali (e quindi non soggette né all’IRES né all’IVA), le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali (cioè quelli previsti dallo statuto e che comportano l’esercizio delle attività di interesse generale previste dall’art. 5 del D.lgs 117/2017) effettuate verso il pagamento di corrispettivi specifici (cioè di un prezzo per i beni o i servizi ceduti dall’APS) nei confronti dei propri associati o dei familiari conviventi di essi, ovvero degli associati di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione (associazione o federazione di associazioni), di livello locale o nazionale, nonché nei confronti di enti composti in misura non inferiore al 70% da enti del terzo settore ai sensi della lettera m) del 1° comma dell’art. 5 del Codice del terzo settore, vale a dire di quegli ETS che forniscono servizi strumentali agli altri ETS (art. 85, 1° comma).

 

APS: attività non commerciali soggette a IRES e non a IVA

Sono attività non commerciali, ai fini delle sole imposte sui redditi (IRES), le cessioni anche ai terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati ed ai loro familiari conviventi verso pagamento di corrispettivi specifici (cioè del prezzo del bene) in attuazione degli scopi istituzionali dell’ente.

Queste attività, come abbiamo detto, sono non commerciali (quindi esenti) solo ai fini dell’IRES, mentre sono soggette all’IVA (2° comma).

 

Attività commerciali soggette a IRES e IVA

In deroga a quanto esposto nei due precedenti capoversi, si considerano sempre commerciali, e quindi soggette all’IRES ed all’ IVA:

  • cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita;
     
  • somministrazioni di pasti;
     
  • erogazioni di acqua, gas, energia elettrica e vapore;
     
  • prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito;
     
  • prestazioni di servizi portuali od aeroportuali;
     
  • gestione di spacci aziendali e di mense;
     
  • organizzazione di viaggi e soggiorni turistici;
     
  • gestione di fiere e di esposizioni a carattere commerciale;
     
  • pubblicità commerciale;
     
  • telecomunicazioni e le radiodiffusioni circolari (3° comma).

 

Altre attività mai commerciali: condizioni

Per le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’interno non si considera mai commerciale, anche se effettuata a fronte del pagamento di corrispettivi specifici, la somministrazione di alimenti e bevande effettuata presso le sedi in cui viene svolta l’attività istituzionale da bar o da esercizi similari, nonché l’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici purché vengano rispettate le seguenti condizioni:

  1. tale attività sia strettamente complementare a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali (vale a dire a quelle previste dallo statuto e rientranti nell’elenco delle attività di interesse generale che possono essere svolte dagli ETS contenuto nell’art. 5 del D.lgs 117/2017) e sia effettuata soltanto nei confronti degli associati e dei familiari conviventi degli stessi;
     
  2. per lo svolgimento di tale attività non ci si avvalga di alcuno strumento pubblicitario o comunque informativo rivolto a soggetti terzi diversi dagli associati (4° comma).[1]

 

Come per le OdV, anche per le APS si considerano non commerciali le attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione, cioè di erogazione liberale di merce finalizzata ad aiutare l’associazione, a condizione che la vendita sia curata direttamente dall’organizzazione senza alcun intermediario e sia svolta senza l’impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di…

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