Conguaglio contributi INPS 2019

L’Istituto Previdenziale ha emanato una Circolare riguardante il conguaglio dei contributi dell’anno 2019, specificando le diverse casistiche e le modalità corrette per operare nella gestione dell’Uniemens.

Conguaglio contributi INPS 2019Con la Circolare n. 160 del 27 dicembre 2019, l’INPS ha fornito istruzioni su come procedere al conguaglio contributi INPS 2019 previdenziali e assistenziali, per i datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano la dichiarazione contributiva Uniemens.

In particolare tale Circolare tende a individuare le modalità corrette di svolgimento delle operazioni di conguaglio per l’anno 2019, tenendo conto anche degli elementi variabili della retribuzione.

 

Conguaglio elementi variabili

 

La possibilità di inserire variazioni a conguaglio contributi inps 2019 è prevista dalla Delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto n. 5 del 26.03.1993, approvata con il DM 7.10.1993, prevedendo che:

 

qualora nel corso del mese intervengano elementi o eventi che comportino variazioni nella retribuzione imponibile, può essere consentito ai datori di lavoro di tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall’intervento di tali fattori, fatta salva, nell’ambito di ciascun anno solare, la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell’anno stesso e quella soggetta a contribuzione”.

 

Tra gli elementi che possono essere rivalutati in sede di conguaglio si rinvengono ad esempio i compensi per lavoro straordinario, le indennità di malattia e maternità che sono state anticipate dal datore di lavoro, i riposi per allattamento, i permessi non retribuiti e le astensioni dal lavoro, le indennità per ferie non godute, le integrazioni salariali ma anche indennità di cassa e congedi parentali.  

 

Conguaglio contributi INPS: casi particolari

 

Tra le circostanze per le quali è possibile avvalersi del conguaglio si ricordano tra gli altri:

 

  • contributi per ferie non godute. Con la causale “FERIE” infatti il datore di lavoro al momento della fruizione delle ferie da parte del lavoratore potrà modificare in diminuzione l’imponibile dell’anno e mese nel quale è stato assoggettato a contribuzione il compenso per ferie non godute e al contempo recuperare una quota o tutta la contribuzione già versata;
     
  • fringe benefit. Per le somme che in sede di conguaglio superano la soglia non imponibile a fini IRPEF si parla di fringe benefit; se in sede di conguaglio le somme corrisposte superano 258,23 euro, allora l’azienda dovrà assoggettarle a contribuzione per tutto l’importo e non per il valore eccedente tale importo.
    In caso di differenti datori di lavoro nell’anno, il datore che effettua il conguaglio assoggetterà a contribuzione previdenziale solo l’importo di quelli dallo stesso corrisposti.
    Ciò significa che in sede di conguaglio il datore di lavoro dovrà trattenere al lavoratore la differenza dell’importo della quota del contributo a carico dello stesso non trattenuta nel corso dell’anno;
     
  • versamento del TFR al fondo di tesoreria. Ciò può avvenire per il conguaglio a fine anno ma anche nel caso di cessazione del rapporto di lavoro. In tal caso le aziende dovranno appianare le differenze a credito/debito;
     
  • imposta sostitutiva per rivalutazione TFR al fondo di tesoreria. Anche in questa circostanza per via della rivalutazione che avviene a fine anno, bisogna versare la corrispondente imposta sostitutiva di cui all’art. 11, comma 3, D.Lgs. n. 47/2000.
    C’è tempo fino alla denuncia di competenza febbraio 2020 per regolarizzare la posizione a conguaglio;
     
  • recupero contributo di solidarietà del 10%. Ci si può avvalere del conguaglio anche per il recupero del contributo di solidarietà del 10% ex L. n. 166/1991 su contributi e somme accantonate a favore dei dipendenti per le finalità di previdenza complementare: qualora infatti in sede di conguaglio ci fossero somme da recuperare, i datori di lavoro potranno avvalersi dei codici causale istituiti nell’Elemento <DenunciaAziendale>, <AltrePartiteACredito>, <CausaleACredito>, del flusso…
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