La clausola della roulette russa, un patto contenente reciproca imposizione

di Salvatore Dammacco

Pubblicato il 29 gennaio 2020



Cos’è la roulette russa o russian roulette nelle società?
Esiste, in ambito societario, una clausola così chiamata e che non ha un’immagine così tragica come il fatidico gioco.
Si tratta in sostanza di un patto contenente reciproca imposizione di vincolo d’acquisto delle quote societarie (buy-sell agreement) appartenenti a soci paritetici.

clausola della roulette russaCos’è la roulette russa o russian roulette?

 

Eravamo abituati a considerarla un gioco estremamente pericoloso che può condurre alla morte per chi lo pratica: si inserisce un solo proiettile in una pistola a tamburo, quindi si fa ruotare velocemente il tamburo, si chiude la pistola senza guardare, la si punta verso la propria testa e si preme il grilletto.

Ma il Tribunale di Roma Sez. spec. in materia di imprese, con sentenza del 19 ottobre 2017, ci ha svegliato dal torpore e ci ha ricordato dell’esistenza di una clausola della roulette russa e che non ha un’immagine così tragica come il fatidico gioco.

 

I patti parasociali

 

Sono accordi stipulati tra alcuni soci – quindi con effetti solo verso i soci che li sottoscrivono proprio perché stilati fuori dallo statuto – e tendenti a condizionare certe scelte o a imporre propedeuticamente un comportamento uniforme tra i soci firmatari.

Il codice civile, con gli articoli 2341-bis e 2341-ter, disciplina la materia e indica il perimetro di tali patti, precisando lo scopo fondamentale degli stessi che tendono a stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della società.

Ritornando al contenuto degli stessi, così li indica:

  1. hanno per oggetto l'esercizio del diritto di voto nelle società per azioni o nelle società che le controllano;
     
  2. pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o delle partecipazioni in società che le controllano;
     
  3. hanno per oggetto o per effetto l'esercizio anche congiunto di un'influenza dominante su tali società;

aggiungendo che non possono avere durata superiore a cinque anni, anche se possono essere rinnovati alla scadenza.

Qualora non presentino un termine, ogni partecipante si può disimpegnare, comunicando il recesso con il previsto preavviso di 180 giorni.

 

La nascita del giudizio

 

La vicenda che ha originato la sentenza del Tribunale di Roma, deriva dal fatto che, dopo aver stipulato dei patti parasociali, la parte attrice (in realtà, le due parti attrici) ha chiesto di accertare la nullità degli stessi patti parasociali e della clausola della roulette russa ivi contenuta.

Nella sentenza sono riportate le clausole oggetto di successiva contestazione che, ad ogni buon fine, si riportano in nota[1].

In particolare, si definisce il caso della “situazione di stallo” (dead-lock) che si verifica quando non vengano raggiunti, per tre sedute consecutive, con riguardo alle proposte oggetto dell’assemblea dei soci, i quorum costitutivi e/o deliberativi richiesti.

Qui interviene la clausola chiamata “roulette russa”: il compratore (socio A) che possiede il 50% della partecipazione azionaria, entro 180 giorni dal verificarsi della situazione di stallo, chiede all’altro socio (socio B), che ha l’altro 50% del capitale della società, di fissare – a suo arbitrio e senza necessità di fornire i criteri di valutazione che portano alla sua concreta determinazione – il prezzo di vendita del proprio 50% di capitale sociale.

Entro 120 giorni dalla comunicazione del prezzo della partecipazione, da parte dell’altro socio (socio B), il socio compratore (socio A) deve manifestare volontà di acquistare la partecipazione, ovvero di cedere la propria quota all’altro socio (socio B).

Quest’ultima opzione vincola il socio (socio B), che ha fissato il prezzo di cessione della quota partecipativa, ad acquistare la quota dal socio (socio A), inizialmente compratore.

Inoltre, si considera il silenzio da parte del socio compratore quale assenso all’acquisto della partecipazione azionaria dall’altro socio (socio B) che ha fissato il prezzo di vendita della stessa.

Si tratta, dunque, di un patto contenente reciproca imposizione di vincolo d’acquisto delle quote societarie (buy-sell agreement) appartenenti a soci paritetici.

 

La clausola della roulette russa in generale e sua legittimità

 

La sentenza in esame definisce la clausola della russian roulette come “un negozio legislativamente atipico”, di cui si accerta la validità in termini di liceità e, di conseguenza, se risponde ad interessi meritevoli di tutela per l'ordinamento (Art. 1322, comma 2, c.c.).

La clausola è formulata in varie forme che va da quella di cui all’azione legale in esame a quella che demanda, ad entrambi i soci, la facoltà di rivolgere un'offerta di acquisto all'altro s