Responsabilità del Revisore nella valutazione della continuità aziendale

E’ responsabilità del Revisore valutare l’esistenza dell’eventuale incertezza significativa in merito al presupposto di continuità aziendale espresso dagli amministratori nella relazione sulla gestione. In particolare, il Revisore deve, nella propria relazione, esprimere un giudizio specifico a riguardo.
La corretta verifica della continuità aziendale è uno dei compiti più critici per il revisore

responsabilità revisore giudizio continuità aziendaleIl bilancio, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 27.01.2010, n.39 e dal Principio di Revisione ISA 720b, deve essere corredato da una relazione degli amministratori contenente un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della società e dell’andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, anche attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti, nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta.

E’ quindi la direzione a essere responsabile per la predisposizione della relazione sulla gestione, incluse la sua coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

 

La relazione sulla gestione

 

Secondo quanto previsto dall’art. 2428, c.c., dalla relazione sulla gestione devono in ogni caso risultare:

  1. le attività di ricerca e di sviluppo;
     
  2. i rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime;
     
  3. il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l’indicazione della parte di capitale corrispondente;
     
  4. il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell’esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l’indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni.

 

 

Valutazione della continuità aziendale

 

Il revisore deve valutare la valutazione della Direzione in merito alla capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento.

Nell’apprezzare la valutazione della direzione in merito alla capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento, il revisore deve coprire lo stesso periodo considerato dalla direzione nell’effettuare la propria valutazione, come richiesto dal quadro normativo sull’informazione finanziaria applicabile, ovvero da leggi o regolamenti qualora questi specifichino un periodo più lungo.

 

Periodo inferiore a 12 mesi

Se la valutazione della direzione in merito alla capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento copre un periodo inferiore ai dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio (ISA 560) il revisore deve richiedere alla direzione di estendere la sua valutazione ad un periodo di almeno dodici mesi a partire da quella data.

 

Dubbi sulla continuità aziendale e procedure di revisione

 

Le procedure di revisione aggiuntive, in questo caso, devono includere:

  • la richiesta alla direzione di effettuare una valutazione in merito alla continuità, laddove la direzione non vi abbia già provveduto;
     
  • la valutazione dei piani d’azione futuri della direzione connessi alla sua valutazione della continuità aziendale, della misura in cui la realizzazione di tali piani possa migliorare la situazione e se tali piani siano attuabili nelle specifiche circostanze
     
  • dove l’impresa abbia predisposto una previsione dei flussi di cassa e l’analisi della previsione rappresenti un fattore significativo occorre valutare l’attendibilità dei dati sottostanti utilizzati per predisporre la previsione dei flussi di cassa e stabilire se le assunzioni sottostanti a tale previsione siano adeguatamente supportate;
     
  • la considerazione se, successivamente alla data in cui la direzione ha effettuato la propria valutazione in merito alla continuità, si siano resi disponibili ulteriori fatti o informazioni;
     
  • la richiesta di attestazioni scritte alla direzione e, ove appropriato, ai responsabili delle attività di governance, relative ai piani d’azione futuri ed alla loro…
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