Studio professionale: la cessione del pacchetto clienti è imponibile ai fini IVA

L’Agenzia delle entrate è recentemente intervenuta sul tema della cessione di un pacchetto clienti da parte di un’azienda, ritenendolo imponibile ai fini IVA, al pari della cessione di un bene e non quindi al pari di una cessione di azeinda. A questa conclusione è pervenuta con varie argomentazioni che approfondiamo in questo contributo.

Studio professionale - cessione del pacchetto clienti imponibileCessione del pacchetto clienti: il parere dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle entrate ha recentemente esaminato la disciplina Iva relativa ad un’operazione avente ad oggetto la cessione di un pacchetto di clienti da parte di un’azienda.

La risposta all’istanza di interpello n. 466 del 4 novembre scorso, ha concluso per l’applicazione dell’Iva.

L’operazione non configurava, secondo l’Amministrazione finanziaria, una cessione di azienda, fuori campo Iva, ma piuttosto la cessione di un bene, rilevante ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. n. 633/1972.

La medesima conclusione riguarda la cessione della clientela da parte di uno studio professionale, ma la rilevanza e l’imponibilità dell’operazione ai fini Iva deve essere argomentata con motivazioni diverse.

Le due fattispecie sono analoghe solo in apparenza.

In questa sede costituirà oggetto di approfondimento la cessione della clientela effettuata da un professionista.

 

I precedenti dell’Agenzia delle entrate

 

La disciplina fiscale applicabile all’operazione consistente nella cessione del pacchetto clienti di uno studio professionale è stata esaminata dalla risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 108/2002.

Il documento di prassi ha escluso espressamente che l’operazione in questione potesse essere assimilata alla cessione di un bene immateriale di natura patrimoniale.

Non si tratta di un’operazione equivalente alla cessione di avviamento come si verifica nell’ipotesi di trasferimento di azienda.

E’ opinione ampiamente diffusa e consolidata che la cessione di uno studio professionale non determini l’obbligo di pagamento di un corrispettivo a titolo di avviamento.

Dal punto di vista aziendalistico l’avviamento è l’attitudine dell’azienda a produrre reddito, ma in mancanza di un’azienda in senso tecnico, cioè ai sensi dell’art. 2555 del codice civile, non si produce alcun avviamento.

 

Rapporto cedente cessionario

 

Indipendentemente dalle modalità di esercizio delle attività e dalle dimensioni della stessa, il rapporto professionale è di tipo esclusivamente fiduciario.

Lo studio non può essere oggetto di cessione alla stregua di qualsiasi bene.

I clienti del professionista cedente non sono affatto obbligati a continuare ad avvalersi dei servizi professionali del professionista acquirente.

E’ corretto affermare che gli studi non si ereditano, né si acquistano.

In considerazione di questa premessa, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che tra i due professionisti, cedente e cessionario, si instaura un rapporto di tipo obbligatorio.

Il cedente assume l’impegno, nei confronti del subentrante, di favorire la prosecuzione di quest’ultimo nel rapporto professionale con i clienti.

E’ dunque possibile che un professionista affianchi l’altro con l’intento di coltivare ed alimentare il clima di fiducia che ha contraddistinto il rapporto professionale che ora si intende trasferire al professionista subentrante.

In buona sostanza, viene svolta un’attività c.d. di affiancamento con l’intento di favorire la prosecuzione del rapporto professionale in capo ad un soggetto diverso.

 

La cessione del pacchetto clienti quale prestazione di servizi imponibile ai fini IVA

 

Secondo l’Agenzia delle entrate la somma pagata per l’attività descritta costituisce il corrispettivo di una prestazione di servizi rilevante ai fini Iva ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 633/1972.

L’oggetto della predetta prestazione consiste:

 

  • nel permettere la prosecuzione del rapporto professionale tra i clienti ed il professionista subentrante;

 

  • nell’impegno a non proseguire il rapporto professionale con i clienti ceduti;

 

  • nell’impegno a favorire la prosecuzione del rapporto tra clienti e il nuovo soggetto.

 

In buona sostanza la fattispecie integra la nozione di prestazione di servizi ai fini Iva secondo il citato art. 3, comma 1 del decreto Iva.

Infatti, si considera tale…

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