ISA e Consolidato fiscale: gli effetti del regime premiale e della proroga versamenti

L’Agenzia delle Entrate ha fornito numerosi chiarimenti riguardanti l’applicazione dei nuovi ISA, ma almeno durante il primo anno di applicazione dei nuovi indicatori, sembra aver attribuito scarsa rilevanza al consolidato fiscale.
Presumibilmente il numero delle società che ha effettuato la scelta di “consolidare” il proprio reddito non è particolarmente rilevante.
Tuttavia, sussistono numerose incertezze riguardanti soprattutto l’applicazione del regime premiale degli ISA. Approfondiamole.

 

La proroga del termine dei versamenti IRES per i contribuenti soggetti ad ISA

ISA indici sintetici affidabilità fiscale 2019

Il legislatore ha prorogato al 30 settembre 2019 il termine per il versamento delle imposte dei contribuenti soggetti all’applicazione dei nuovi ISA.

Per i motivi di cui già abbiamo discusso in precedenza, è stato dunque possibile spostare tale versamento al 30 ottobre 2019, previa aggiunta dello 0,40 per cento.

 

 

ISA e Consolidato fiscale: la società consolidante beneficia della proroga?

 

La disciplina del consolidato nazionale, di cui agli artt. da 117 a 129 del TUIR, prevede che le società facenti parte del “perimetro” di consolidamento trasferiscano alla “società consolidante” i redditi e le perdite fiscali.

È dunque possibile che l’operazione di trasferimento venga effettuata da società soggette ai nuovi ISA e da società che hanno conseguito un ammontare tale di ricavi da determinare l’esclusione dall’applicazione dei nuovi indicatori di affidabilità.

Si è dunque posto il problema, in tale ipotesi, se la società consolidante, tenuta ad effettuare il versamento dell’IRES, possa o meno beneficiare della proroga.

La soluzione ragionevolmente deve essere positiva. Dovrebbe essere sufficiente che anche una sola delle società partecipanti al consolidato sia soggetta agli ISA per fare scattare automaticamente la proroga.

La ratio della proroga dei termini di versamento delle imposte è collegata alla possibilità di adeguamento al risultato degli ISA.

È sufficiente che l’unica società sottoposta all’applicazione dei nuovi indicatori decida di adeguarsi, aumentando l’imponibile fiscale con l’aggiunta di ricavi non risultanti dalle scritture contabili, per incrementare il risultato fiscale che costituirà oggetto di trasferimento alla società consolidante. L’imponibile della società consolidante risulterà conseguentemente incrementato, come pure l’IRES da versare.

 

La soluzione è ragionevole, ma secondo un’interpretazione rigorosamente letterale, la norma che dispone la proroga, fa riferimento ai contribuenti il cui reddito viene imputato per trasparenza ai sensi degli artt. 5, 115 e 116.

Il reddito imputato alla consolidante, la cui disciplina è contenuta nell’articolo 117 e segg. sembra restare esclusa, ma la soluzione negativa non sarebbe coerente con la ratio della proroga.

 

I benefici del regime premiale ISA sul consolidato fiscale

 

La stessa logica dovrebbe riguardare i benefici del regime premiale disciplinato dal provvedimento direttoriale Prot. n. 126200 del 10 maggio 2019.

benefici premiali isaAd esempio, se una sola delle società partecipanti al consolidato ottiene un punteggio almeno pari ad 8, potrà beneficiare della riduzione dei termini di accertamento di un anno.

La circostanza determinerà che l’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione un anno in meno, rispetto alle altre società partecipanti al consolidato, per esercitare il potere di accertamento, nei confronti della società affidabile.

Spirato il quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate potrà rettificare l’imponibile fiscale esclusivamente per le altre società partecipanti al consolidato.

L’effetto del beneficio sull’imponibile complessivo risultante dalla dichiarazione dei redditi della consolidante sarà indiretto.

 

La stessa soluzione riguarderà, ad esempio, la disciplina delle società non operative o di comodo.

Se una sola delle società consolidate ottiene un punteggio pari a 9, beneficia in cambio dell’esclusione dalla relativa disciplina. Le altre società, facenti parte del perimetro di consolidamento, dovranno essere assoggettate al relativo test.

L’eventuale obbligo di dichiarare un reddito “minimo” avrà quale effetto naturale quello di incrementare l’imponibile del consolidato fiscale.

 

 

A cura di Nicola Forte

Mercoledì 13 Novembre 2019

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