Aliquota Iva agevolata su appalti per costruzioni di fabbricati

La Cassazione ha fornito alcuni chiarimenti sull’applicabilità dell’aliquota IVA agevolata del 4% in caso di appalti per la costruzione di fabbricati. Ecco quanto espresso dalla Suprema Corte.

Aliquota IVA agevolata del 4% e costruzione di fabbricati in appalto

 

ordinanza iva agevolata su appalti costruzione fabbricatiLa Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 28070 del 31/10/2019, ha chiarito alcuni rilevanti profili in tema di applicazione dell’aliquota agevolata Iva su appalti per costruzioni di fabbricati.

Ai fini della spettanza dell’aliquota Iva agevolata al 4%, la nozione di “fabbricato“, che coincide con quella di «casa di abitazione anche se comprendente uffici e negozi che non abbiano il carattere di abitazione di lusso», è da intendere come singolo “complesso immobiliare fabbricato” (o porzione di esso), nell’ottica di assicurare, nel rispetto della proporzione prefissata dal legislatore tra superficie e destinazione, la ratio di incrementare le costruzioni edilizie a destinazione funzionale prevalente abitativa.

L’effettiva prevalenza della destinazione abitativa, assicurata dal rispetto delle proporzioni prefissate dalla legge tra superficie e destinazione, va stimata quindi con riferimento al fabbricato/edificio.

Ma vediamo più nel dettaglio il caso affrontato dalla Cassazione.

 

Il caso: illegittima applicazione dell’aliquota Iva del 4%?

 

Nel caso di specie, il giudice dell’appello accoglieva l’appello della società contribuente e quindi annullava gli atti impugnati, con i quali l’Ufficio aveva irrogato sanzioni dovute in forza dell’illegittima applicazione alle operazioni contestate dell’aliquota IVA del 4%, in luogo di quella del 10%.

L’Amministrazione Finanziaria ricorreva in cassazione, denunciando violazione della Tab. A, parte II, n. 21 e n. 39, allegata al Dpr. n. 633 del 1972 e dell’art. 13, L. 2 luglio 1949 n. 408 e della L. 2 dicembre 1967 n. 1212 di interpretazione autentica, per avere la Commissione Tributaria Regionale erroneamente ritenuto applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4% all’appalto per la costruzione di un edificio costituito esclusivamente da locali ad uso commerciale e da parcheggi auto, da qualificarsi come opera unitaria e quindi come “fabbricato”.

Secondo la Suprema Corte la censura era fondata.

 

Le case di abitazione comprendenti anche locali adibiti a uffici o negozi

 

Rilevano infatti i giudici di legittimità che, premesso che ai sensi del punto 39 della tabella A del Dpr. n. 633 del 1972 sono soggette all’aliquota del 4% «le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione dei fabbricati di cui all’art. 13 L. 2 luglio 1949, n. 408, e successive modificazioni, effettuate nei confronti di soggetti che svolgono l’attività di costruzione di immobili per la successiva vendita, ivi comprese le cooperative edilizie e loro consorzi, anche se a proprietà indivisa, o di soggetti per i quali ricorrono le condizioni richiamate nel numero 21), nonché alla realizzazione delle costruzioni rurali di cui al numero 21-bis)», ai fini delle agevolazioni tributarie nel settore dell’edilizia, proprio ex art. 13 della legge n. 408 del 1949 (c.d. Legge Tupini), rileva comunque il concetto di «case di abitazione, anche se comprendono uffici e negozi, che non abbiano il carattere di abitazione di lusso (…)».

 

Condizioni per usufruire delle agevolazioni fiscali sulle case di abitazione (non di lusso)

 

L’articolo 1 della legge n. 1493 del 1962 stabilisce poi che «(…) le agevolazioni fiscali previste per le case di abitazione non di lusso dalle leggi 2 luglio 1949, n. 408, (…) sono applicabili anche ai locali destinati ad uffici e negozi, quando, a questi ultimi, sia destinata una superficie non eccedente il quarto di quella totale nei piani sopra terra (…)».

Successivamente, la legge n. 1212 del 1967, con un unico articolo, ha fornito l’interpretazione autentica del predetto articolo 1, disponendo che, ai fini della concessione delle agevolazioni fiscali in esame, è necessario e sufficiente che ricorrano, congiuntamente, le seguenti condizioni:

  1. almeno il 50% più uno della superficie totale dei piani sopra terra sia destinata ad abitazioni;
  2. non più…
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