La nuova Mini IRES 2019 per gli enti non commerciali

L’agevolazione Mini-IRES è applicabile, con alcune particolarità, anche agli enti non commerciali (la cui fiscalità presenta sempre aspetti specifici). Vediamo la normativa ed un esempio pratico di calcolo.

 

La revisione 2019 della Mini IRES

 

Mini-IRES 2019 e enti non commercialiL’articolo 2 del Decreto-Legge n. 34 del 2019 (c.d. “Decreto crescita”), convertito in Legge n. 58 del 2019, ha abrogato e sostituito i commi da 28 a 34 dell’art. 1. della Legge n. 145 del 2018 (Legge di bilancio per il 2019) che avevano introdotto, anche per gli enti non commerciali, la c.d. “Mini-IRES”.

La Mini IRES consiste in una riduzione dell’aliquota IRES per la parte del reddito complessivo netto, cioè del reddito imponibile IRES (calcolato, per gli enti non commerciali, secondo quanto previsto dagli artt. 143, 148 e 144 del TUIR, che abbiamo esaminato in precedenza), corrispondente agli utili del periodo di imposta precedente conseguiti nell’esercizio di attività commerciali, accantonati a riserve disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto (dato da: capitale sociale + riserve + utile di esercizio) in tal modo realizzato.

 

La Mini IRES per gli enti non commerciali

 

E’ chiaro che per quanto riguarda gli enti non commerciali di cui alla lettera c) del 1. comma dell’art. 73 del TUIR occorre adattare la norma alla struttura dello stato patrimoniale di questi enti in cui non c’è un capitale sociale, ma c’è un patrimonio versato dal/i fondatore/i (nelle fondazioni) o ci può essere una dotazione patrimoniale versata dagli associati o costituita con erogazioni liberali, ecc. (nelle associazioni e nei comitati) ed in cui non si realizza un utile ma un avanzo di gestione, cioè una differenza positiva fra entrate ed uscite.

In questi enti l’avanzo di gestione accantonato a riserva disponibile non può in ogni caso essere distribuito fra gli associati ma deve essere utilizzato per l’attività senza scopo di lucro da esso esercitata.

Dal momento che la Mini-IRES si applica alla quota del reddito imponibile dell’ente non commerciale rappresentata dagli utili dell’attività commerciale non prevalente da esso eventualmente svolta, sono esclusi da essa gli avanzi di gestione generati dalle attività istituzionali senza scopo di lucro esercitate da tali enti.

Inoltre, se l’ente svolge attività commerciale deve tenere una contabilità separata che registra le operazioni contabili (in primo luogo, l’accantonamento di questi utili a riserve disponibili) previste come obbligatorie dalla legge per poter usufruire dell’agevolazione.

 

Le riserve di utili disponibili ai fini della Mini IRES

 

Ai fini della Mini-IRES si considerano “riserve di utili disponibili” quelle formate con utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato a partire dall’esercizio 2018.

Non si considerano, ai fini dell’agevolazione, le riserve di utili non disponibili, vale a dire quelle formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ai sensi dell’art. 2433 c.c. (ovviamente non distribuiti ai soci) derivanti da processi di valutazione delle voci del bilancio e delle componenti di esse (non sempre facili da distinguere).

 

L’incremento del patrimonio netto ai fini della Mini IRES

 

L’incremento del patrimonio netto a cui si applica la Mini-IRES è dato poi dalla differenza fra il patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio del periodo di imposta di riferimento, senza considerare il risultato (avanzo o perdita di gestione) del medesimo esercizio e al netto degli utili (avanzo di gestione) accantonati a riserva agevolati nei periodi di imposta precedenti, e il patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio del 2018, senza considerare il risultato del medesimo esercizio.

 

Un esempio pratico di calcolo

Per esempio, se nel 2018 un ente non commerciale aveva un patrimonio netto pari a 100.000 Euro ed un avanzo di gestione derivante da attività commerciale di 10.000 Euro, se nel 2019 questo ente ha accantonato a riserva 5.000 Euro di avanzo di gestione che hanno usufruito dell’agevolazione e nel 2020 sempre questo ente ha un patrimonio netto di 105.000 Euro con un avanzo di gestione di 9.000…

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