ISA 2019: guida alla compilazione del quadro G tutti i righi

I nuovi ISA si stanno trasformando in un tormento per i contribuenti ed i loro professionisti…
Al rientro in studio dopo le ferie estive proponiamo una pratica guida rigo per rigo alla compilazione del Quadro G (dedicato ai dati contabili dei liberi professionisti) degli ISA 2019

ISA 2019 istruzioni quadro FGli esercenti attività professionali sono tenuti alla compilazione del modello ISA quadro G e attraverso il presente contributo viene fornita una descrizione utile alla compilazione pratica del quadro in oggetto tenendo in considerazione anche i dati contabili contenuti nel quadro RE di riferimento.


Nota: nel Quadro G vanno indicati gli elementi contabili necessari per l’applicazione degli indici di affidabilità fiscale .


ANALISI DEL MODELLO ISA QUADRO G

RIGO G01 – COMPENSI DICHIARATI: vanno indicati i compensi professionali in denaro o in natura percepiti nel 2018 al netto dei contributi dovuti alle rispettive casse di appartenenza (non vanno inclusi i compensi derivanti dalla partecipazione in associazioni professionali). Rientrano anche i compensi rientranti nell’attività principale del professionista (ad esempio compensi per attività di sindaco – amministratore).

Nota: i compensi sono da indicarsi al lordo del 4% per gli iscritti alla Gestione Separta INPS (rigo riferimento Quadro RE 2).


RIGO G02 – ULTERIORI COMPONENTI POSITIVI PER MIGLIORARE L’AFFIDABILITÀ: sono da indicare qui i maggiori compensi derivanti dall’adeguamento agli ISA per migliorare la propria posizione fiscale (rigo riferimento Quadro RE 5).

Nota: la presente voce rileva anche ai fini dell’IRAP e ai fini dell’IVA.


RIGO G03 – ALTRI PROVENTI LORDI: risarcimenti danni, proventi per maternità, interessi attivi verso clienti, interessi moratori, compensi per cessione clientela (se la cessione alla clientela risulta incassata tutta nell’esercizio è possibile optare per la tassazione separata e nel caso non rientra nel rigo G03). Si tratta dei compensi indicati al rigo del Quadro RE 3.

RIGO G04 – PLUSVALENZE PATRIMONIALI: vanno indicate le plusvalenze cessione beni mobili acquistati dopo il 04-07-2006 e cessione beni immobili acquistati nel triennio 2007-2009; vanno indicate anche le plusvalenze per i beni destinati al consumo personale (rigo Quadro RE 4).

RIGO G05 – SPESE PER PRESTAZIONI DI LAVORO DIPENDENTE: vanno indicati salari e stipendi, apprendisti, oneri sociali INPS e INAIL, TFR,rimborsi a dipendenti, rimborsi indennità chilometriche, spese per la somministrazione di personale. Non sono da ricomprendere le somme erogate al coniuge e ai figli minorenni o inabili in quanto costi non deducibili per il professionista (nel caso di specie sono deducibili e vanno indicati i soli contributi previdenziali e assistenziali dei familiari). Tali spese vanno indicate al rigo Quadro RE 11.

RIGO G06 – SPESE PER PRESTAZIONI DI CO.CO.CO.: vanno indicati i compensi ai CO.CO.CO., rimborsi ai Co.Co.Co. compresi i 2/3 di contributi INPS; non sono deducibili i compensi erogati ai familiari del professionista (possono essere dedotti i soli contributi previdenziali). Tali spese vanno indicate al rigo Quadro RE 11.

RIGO G07 – COMPENSI A TERZI PER PRESTAZIONI AFFERENTI ALL’ATTIVITÀ: si indicano i compensi a terzi inerenti l’attività professionale, spese per utilizzo strutture di terzi, quota spesa segreteria, spese attività in strutture polifunzionali.
Sono da ricomprendere anche le somme corrisposte ai familiari con partita IVA. Tali spese vanno indicate al rigo Quadro RE 12.

RIGO G08 – CONSUMI: vanno indicati i consumi di carburanti e lubrificanti ( nel limite di un solo veicolo), energia elettrica,spese telefoniche, spese telefoni cellulari (spese indicate nel rigo Quadro RE 14).

RIGO G09 – ALTRE SPESE: trattasi di abbuoni, cancelleria, carburanti relativi a ciclomotori nel limite del 20% del costo, manutenzione e riparazione, oneri bancari, assicurazioni professionali, assicurazioni auto nel limite del 20%, costi tenuta contabilità, spese, pubblicità, vigilanza, pulizie, spese legali, spese postali, rifiuti, imposte di bollo, IVA da pro-rata, tasse concessioni governative, spese ristoranti alberghi (75% nel limite del 2% dei compensi), spese convegni e aggiornamento professionale (100% limite euro 10.000 delle spese sostenute), spese di rappresentanza (nel limite dell’1% dei compensi dichiarati), quota iscrizione ordine, sconti attivi, pedaggi autostrada, assicurazione RC, pubblicità, tassa rifiuti, Imu bene strumentale nel limite del 30% del costo, altre imposte (voce spesa indicata ai righi Quadro RE  15, 16, 17, 19).

RIGO G10 – MINUSVALENZE PATRIMONIALI: vanno indicate le minusvalenze ordinarie relative a beni mobili acquistati dopo il 4 luglio 2006 e le minusvalenze relative a beni immobili strumentali acquistati nel triennio 2007 – 2009 (voce indicata al rigo Quadro RE 18).

RIGO G11 – AMMORTAMENTI: si indicano le quote di ammortamento e il costo dei beni inferiori al milione  voce spesa indicata al rigo Quadro RE 7). Vanno indicate le quote di ammortamento relative ai beni mobili strumentali; le quote di ammortamento dell’immobile strumentale acquistato o costruito entro il 14/06/1990, ovvero nel periodo 01/01/2007 – 31/12/2009; vanno indicate al 50% in caso di uso promiscuo le spese per l’acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a euro 516,46 ovvero all’80% se riguardanti impianti telefonici.

Nota: non vanno indicate le maggiorazioni delle quote di ammortamento determinata per effetto del super ammortamento.


RIGO G 12 – ALTRE COMPONENTI NEGATIVE: si indicano le spese di riscaldamento, gas, acqua, spese condominiali, noleggi e canoni leasing beni mobili, 10% IRAP, IRAP su costo del personale, interessi passivi per finanziamenti e per dilazioni di pagamenti, il 50% della rendita catastale, l’importo relativo alla maggiorazione dei canoni di leasing e delle quote di ammortamento determinata per effetto del super ammortamento, spese sostenute per canoni di locazione, finanziaria e non finanziaria, per beni immobili secondo le apposite normativa (non sono deducibili gli interessi pagati per l’ IVA trimestrale).
Tali spese sono indicate nei righi Quadro RE 8, 9, 10, 13.

RG G13 – REDDITO O PERDITA: viene indicato il risultato contabile di periodo che in via generale coincide con l’apposito rigo del quadro RE 23 del modello redditi 2019 (reddito o perdita).

RIGO G14 – VALORE BENI STRUMENTALI: deve essere indicato:

1) il costo storico dei beni materiali e immateriali;

2) il costo di acquisto del concedente nel caso di contratti di leasing;

3) il valore normale del bene al momento di immissione nell’attività professionale dei beni detenuti in comodato o in locazione non finanziaria;

4) i beni strumentali posseduti per una sola parte dell’anno devono essere ragguagliati rispetto al periodo di possesso.

Non si tiene conto del valore degli immobili, vanno considerati i beni di valore inferiore ai 516,46 euro, i beni strumentali promiscui vanno considerati al 50%, i beni a deducibilità limitata come le autovetture vanno considerate nel limite del 20 % del costo rilevante, nell’ipotesi di IVA totalmente indetraibile (ai sensi dell’art. 36-bis del DPR. 633-72) l’imposta si aggiunge al valore del bene mentre il pro-rata non rileva nel caso in cui non si tratti di attività totalmente esente.

Nota: è possibile non tener conto dei beni strumentali non utilizzati a patto che non siano state dedotte le relative quote di ammortamento.


DATI RELATIVI ALLA DETERMINAZIONE DELL’ALIQUOTA IVA

RIGO G15: occorre barrare la casella in caso di attività esente da IVA.

RIGO G16: indicare l’ammontare delle prestazioni effettuate nel 2018 tenendo conto delle variazioni ex art. 26 DPR IVA (vanno indicate anche le operazioni non soggette ad IVA per carenza del requisito di territorialità ex artt. 7 e 7-septies).

RIGO G17: indicare le altre operazioni del 2018 che hanno dato luogo a componenti positivi ai fini delle imposte sui redditi (ad esempio : operazioni fuori campo IVA ex artt. 2 e 3 del DPR 633/1972,; operazioni non soggette a dichiarazione di cui all’art. 36-bis del DPR 633/1972).

RIGO RG 18: si indica al presente campo l’IVA sulle operazioni imponibili comprensivo dell’IVA addebitata in fattura ex art. 17-ter del DPR 633/1972 (split payment).

RIGO RG19: va indicata l’IVA relativa a cessioni di beni ammortizzabili e l’IVA relativa a passaggi interni di beni o servizi tra attività separate.

RIGO RG20: va indicata l’aliquota IVA applicata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità se diversa dall’aliquota media IVA ricavata in applicazione della specifica formula (nel caso di specie va fornita prova contraria).

2 settembre 2019

Celeste Vivenzi

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