ISA, indicatori di anomalia: l’incidenza delle minusvalenze patrimoniali

Talvolta il punteggio ISA del contribuente risulta penalizzato per effetto dell’attivazione di un indicatore di anomalia dovuto ad un errore di compilazione. In questi casi, vengono in aiuto le Note Metodologiche.

Oggi vediamo l’indicatore che misura l’incidenza delle minusvalenze patrimoniali.

 

Le note metodologiche per la corretta compilazione degli ISA

indicatori di anomalia ISA minusvalenze patrimonialiI professionisti e gli operatori tenuti ad applicare i nuovi ISA possono desumere molte informazioni utili dalle note metodologiche. All’interno delle predette note, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, sono indicate tutte le regole e i parametri per l’attribuzione ai contribuenti del punteggio dei nuovi indicatori.

I contribuenti potranno così comprendere il funzionamento degli indicatori di anomalia che, in presenza di determinate condizioni, possono determinare l’attribuzione di un punteggio penalizzante compreso tra 1 e 5, in grado di ridurre sensibilmente il “voto finale”.

 

Anomalia e riduzione punteggio ISA: può essere solo un errore del contribuente

In alcuni casi l’applicazione dei predetti indicatori è dovuta ad errori commessi dai contribuenti in sede di compilazione del modello ISA.

I dati indicati nel modello possono essere non coincidenti, anche a causa di un errore materiale, con quelli “precalcolati” messi a disposizione dell’Agenzia delle entrate nel cassetto fiscale.

In tale ipotesi, sarà sufficiente modificare il dato presente nel modello, eliminando l’errore commesso, per “cancellare” contestualmente anche l’anomalia.

In altri casi, invece, l’anomalia sarà reale e non sempre eliminabile. 

Inoltre, non sarà sempre possibile ottenere il miglioramento della propria posizione indicando nella dichiarazione dei redditi ulteriori componenti positivi non risultanti dalle scritture contabili.

 

Anomalie ISA: l’incidenza delle minusvalenze patrimoniali

 

Uno degli indicatori di anomalia misura l’incidenza delle minusvalenze patrimoniali. In pratica si tiene conto della straordinarietà delle predette componenti.

Secondo quanto previsto dalla nota metodologica è poco plausibile che le minusvalenze patrimoniali risultino superiori ad una determinata soglia rispetto al reddito.

L’indicatore verifica quanta parte del risultato ordinario viene assorbito dalle “Minusvalenze patrimoniali”. L’indicatore è calcolato come rapporto percentuale tra le “Minusvalenze patrimoniali” e il risultato ordinario”.

 

In realtà l’indicatore troverà applicazione solo in pochi casi nei confronti degli esercenti arti e professioni. Solitamente le minusvalenze realizzate nell’ambito dell’attività di lavoro autonomo sono di modesto ammontare. Conseguentemente è difficile che scatti la segnalazione di anomalia trattandosi di “quote” estremamente ridotte rispetto al reddito “tipico”.

E’ necessario, affinché l’indicatore risulti applicabile, che la minusvalenza realizzata sia di importo rilevante rispetto al reddito dichiarato.

Presumibilmente la circostanza potrà verificarsi solo con riferimento alla cessione di un bene immobile strumentale acquistato nel triennio 2007/2009. Infatti, i fabbricati utilizzati come sede dello studio ed acquistati al di fuori del predetto triennio non danno luogo né a plusvalenze tassabili, né a minusvalenze deducibili.

Deve poi considerarsi che sono fiscalmente irrilevanti le minusvalenze realizzate a seguito delle operazioni di autoconsumo degli immobili utilizzati nell’attività di lavoro autonomo, anche a seguito di cessazione dell’attività. In tale ipotesi, considerata l’irrilevanza ai fini fiscali del componente negativo di reddito, l’indicatore in esame non troverà mai applicazione.

All’indicatore viene associato un punteggio che varia su una scala da 1 a 10, ma è applicato quando il relativo punteggio è non superiore a 5 concorrendo in tale modo alla sensibile riduzione del valore finale.

Invece, in presenza di minusvalenze, qualora il risultato ordinario sia non positivo, e quindi il professionista abbia realizzato una perdita, l’indicatore è applicato ed assume valore pari a 1.

 

Un altro interessante indicatore di anomalia da verificare è quello sull’incidenza degli ammortamenti dei beni strumentali, che abbiamo…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it