Incidenza ammortamento rispetto ai beni strumentali: come evitare errori nel modello ISA

Nella compilazione del modello ISA l’incidenza degli ammortamenti per i beni strumentali usati viene a volte riportata in modo errato.
Nonostante si tratti di una semplice svista, le conseguenze sono gravose, poiché il conseguente indicatore di anomalia abbassa sensibilmente la media che determinerà il punteggio ISA finale.
Vediamo come riportare correttamente l’incidenza dell’ammortamento per i beni strumentali utilizzati.

Importanza delle note metodologiche sugli ISA

 

Le note metodologiche relative ai nuovi ISA contengono numerose informazioni. Gli operatori che dedicheranno il tempo necessario alla lettura delle stesse saranno in grado meglio di altri, di comprendere le ragioni che hanno determinato l’attribuzione di un punteggio più o meno elevato o minore rispetto alle aspettative.

 

 

L’influenza degli indicatori di anomalia sui punteggi ISA

 

In molti casi la media degli indicatori elementari, si riduce sensibilmente, a causa dell’applicazione di uno o più indicatori di anomalia.

Tale riduzione è dovuta, talvolta, anche ad errori elementari o a disattenzioni commesse dei professionisti, contribuenti, ed intermediari che non prestano la cura necessaria alla compilazione del modello.

 

L’incidenza degli ammortamenti sui beni strumentali

incidenza ammortamento beni strumentali ISA

Questo indicatore di anomalia “verifica la coerenza tra ammortamenti per beni mobili strumentali e relativo valore”.

In base all’esperienza maturata negli anni passati non è così rara la circostanza in cui il contribuente indichi tra i dati contabili le quote di ammortamento considerate in deduzione nel periodo d’imposta, senza riportare alcun valore dei beni strumentali utilizzati.

E’ dunque evidente che il comportamento descritto è anomalo o incoerente e l’indicatore di anomalia attribuirà al contribuente un valore pari a 1, destinato a ridurre sensibilmente la media dell’indicatore finale.

E’ evidente che il comportamento descritto è frutto di una semplice svista che però determina conseguenze estremamente penalizzanti.

In questo caso l’anomalia potrà essere rimossa agevolmente indicando nel modello ISA il valore dei beni strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività.

 

Le note metodologiche precisano che:

l’indicatore è calcolato come rapporto percentuale tra gli ammortamenti per beni mobili strumentali, al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro e il valore dei beni strumentali mobili in proprietà, al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro”.

 

Le note metodologiche precisano ancora che:

Nel caso in cui il valore dell’indicatore sia pari o superiore al valore della soglia massima di riferimento (25%), l’indicatore è applicato e il relativo punteggio assume valore 1”.

 

 

Esempi di anomalia a seguito dell’incidenza di ammortamento e beni strumentali

 

Si consideri il caso in cui l’ammontare complessivo delle quote di ammortamento sia pari a 1.000 euro ed il valore dei beni strumentali sia pari a 5.000 euro.

In tale ipotesi il rapporto percentuale è pari al 20% e, non risultando superata la soglia massima del 25%, l’indicatore di anomalia non troverà applicazione.

Si supponga, invece, che le quote di ammortamento considerate in deduzione siano pari a 2.500 euro.

Il rapporto percentuale ammonterebbe in tal caso al 50%. Le quote di ammortamento risulterebbero così eccessive, e quindi poco plausibili, rispetto al valore dei beni strumentali.

Il predetto indicare di anomalia è insensibile rispetto all’eventuale integrazione dei compensi con ulteriori componenti positivi non risultanti dalle scritture contabili.

L’eventuale operazione di adeguamento in dichiarazione dei ricavi o dei compensi non sortisce alcun effetto positivo sul punteggio attribuito che rimane invariato.

In tale ipotesi, la prima operazione da effettuare è costituita dalla verifica della correttezza dei dati risultanti dal modello ISA.

Ciò sia avendo riguardo sia alle quote di ammortamento indicate, sia con riferimento al valore dei beni strumentali riportati.

Si tratta di verificare, quindi, i dati in grado di incidere sulla determinazione del predetto rapporto percentuale, quindi sull’applicazione o meno dell’indicatore di anomalia.

L’indicatore risulta però depurato dai beni strumentali il cui costo unitario non è superiore a 516,46 euro.

 

 

A cura di Nicola…

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