Proroga per i versamenti delle imposte 2019: spetta anche alle associazioni?

Sono stati modificati i termini entro cui effettuare i versamenti delle imposte sui redditi e dell’IRAP del saldo 2018 e del primo acconto 2019. La nuova scadenza è il 30 Settembre 2019.
Ma le associazioni, che si avvalgono delle disposizioni di favore previste dalla L. 398/91, beneficiano della proroga? Lo spieghiamo in questo articolo.

Nel panorama fiscale italiano la parola “proroga” è tra le più ricorrenti e gettonate.

Tanto per non smentirsi, anche in questa estate 2019, ricca di scadenze, adempimenti e novità tributarie, il termine “proroga” è prepotentemente salito a tutte le cronache.

 

Proroga versamenti imposte sui redditi e IRAP 2019

proroga versamenti imposte 2019Partiamo dalla proroga più vicina, e non per questo, meno rilevante.

Con un emendamento al Decreto Crescita, sono stati modificati i termini entro cui effettuare i versamenti delle imposte sui redditi e dell’IRAP del saldo 2018 e del primo acconto 2019 per tutti i soggetti che hanno l’esercizio sociale coincidente con l’anno solare.

In un primo momento il termine era stabilito al 30/06/2019 (prorogato al 01/07/2019 in quanto scadente di domenica).

Ora invece il suddetto termine è stato portato al 30/09/2019.

 

Beneficiari della proroga per i versamenti delle imposte 2019

La domanda sorge spontanea: chi può godere di questa proroga?

Per rispondere a questa apparentemente semplice domanda bisogna fare qualche passo indietro nel tempo e ripercorrere brevemente l’evoluzione normativa delle metodologie di accertamento collegate alle dichiarazioni dei redditi.

Accertamento tramite parametri

Si cominciò a determinare i maggiori ricavi da riportare nei modelli dichiarativi utilizzando i parametri: in estrema sintesi si applicava ad alcuni dati contabili una particolare funzione matematica identica per tutti coloro che esercitavano la stessa attività economica.

Accertamento tramite Studi di Settore

Vista l’estrema rigidità dello strumento-parametri, vennero introdotti gli studi di settore.

Per ottenere i ricavi “congrui”, oltre a quanto già utilizzato nei parametri, vennero richiesti ulteriori quadri/righi da compilare con dati extra-contabili quali a titolo esemplificativo :
 

  • consumi di energia,
  • metri quadri destinati all’attività,
  • tipologia della clientela,
  • area geografica di appartenenza,
  • giornate lavorative dei dipendenti,
  • ecc…

Ciò al fine di determinare un risultato il più possibile specificatamente riferito al singolo contribuente.

Accertamento tramite ISA Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale

Arriviamo così ai giorni nostri: a partire dall’anno d’imposta 2018 debuttano gli ISA – indicatori sintetici di affidabilità.

Gli ISA rappresentano (rectius, dovrebbero rappresentare) una evoluzione degli studi di settore in quanto, oltre ai dati indicati dal contribuente, entrano in gioco tutta una serie di elementi forniti direttamente dall’Agenzia delle Entrate e riferiti agli ultimi otto anni.

L’obiettivo è quello di premiare coloro che raggiungeranno un punteggio da uno a dieci, corrispondente ad un determinato livello di affidabilità fiscale: a questi contribuenti privilegiati saranno attribuiti particolari benefici fiscali.

Da questo nuovo sistema, come già accadeva per gli altri due precedenti metodi di accertamento, saranno esclusi, così come indicato alla lettera e) delle “istruzioni parte generale” delle istruzioni ai modelli ISA, coloro che determinano il reddito con criteri forfettari.

 

Le associazioni beneficiano della proroga versamenti imposte?

versamenti imposte associazioni

Qui c’è un problema ancora irrisolto: gli Enti (e sono la maggioranza) che si avvalgono delle disposizioni di favore previste dalla L. 398/91, come ad esempio:

  • associazioni e società sportive dilettantistiche,
  • pro-loco, associazioni culturali e ricreative,
  • bande musicali,
  • cori e simili,

 

rientrano oppure no nell’applicazione degli ISA e quindi possono versare quanto dovuto entro il 30/09/2019?

Questa domanda sorge perché non vi è alcuna indicazione specifica nella norma.

Vi è un riferimento del tutto generico a “… tutti coloro che determinano il reddito con criteri forfettari…”.

Nulla quaestio che, il contribuente che adotta il regime di cui alla L. 398/1991, calcola IVA e imposte dirette utilizzando criteri forfettari, perciò……

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