Detrazione IRPEF su lavori di ristrutturazione

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 27 maggio 2019

Per godere del beneficio fiscale della detrazione Irpef per lavori di ristrutturazione di un immobile i lavori non possono essere stati effettuati su un immobile in costruzione, risultando in tal caso come lavori di completamento e non di ristrutturazione. Nel giudizio instaurato da alcuni condomini comproprietari di unità immobiliari va casi escluso il litisconsorzio necessario, non sussistendo alcuna ipotesi di inscindibilità.

Progetto di immobile da costruirePer godere del beneficio fiscale della detrazione Irpef per lavori di ristrutturazione di un immobile i lavori non possono essere stati effettuati su un immobile in costruzione, risultando in tal caso come lavori di completamento e non di ristrutturazione.

Nel giudizio instaurato da alcuni condomini comproprietari di unità immobiliari va casi escluso il litisconsorzio necessario, non sussistendo alcuna ipotesi di inscindibilità. 

La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 13043 del 15/05/2019, ha chiarito alcuni rilevanti profili in tema di detrazione su lavori di ristrutturazione.

L'iter processuale

Nel caso di specie, la Commissione Tributaria Provinciale respingeva l'opposizione della contribuente avverso la cartella di pagamento relativa all'anno di imposta 2008 e derivante dalla revoca del beneficio fiscale della detrazione Irpef del 36% e del 55% per lavori di ristrutturazione di un immobile in comproprietà con il marito, essendo stati tali lavori effettuati su un immobile in costruzione e risultando dunque come lavori di completamento e non di ristrutturazione.

La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia respingeva l’appello della contribuente, ritenendo, nel merito, che la detrazione fiscale era prevista per la ristrutturazione edilizia, locuzione che esprime letteralmente il recupero di costruzioni già esistenti, non potendosi estendere alla diversa ipotesi della demolizione e ricostruzione, e non avendo la contribuente