Sisma-bonus e eco-bonus: chiarimenti sulla cessione del credito

I soci lavoratori artigiani di un’impresa edile sub-appaltatrice, in quanto soggetti collegati agli interventi agevolati, possono essere destinatari della cessione del credito corrispondente alla detrazione “sismabonus+ecobonus” prevista per i lavori effettuati sui condomini; l’Agenzia delle entrate ha, inoltre, con un altro provvedimento definito le modalità di cessione dell’eco-bonus.

I soci lavoratori artigiani di un’impresa edile sub-appaltatrice, in quanto soggetti collegati agli interventi agevolati, possono essere destinatari della cessione del credito corrispondente alla detrazione “sismabonus+ecobonus” prevista per i lavori effettuati sui condomini; l’Agenzia delle entrate ha, inoltre, con un altro provvedimento definito le modalità di cessione dell’eco-bonus.

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo a un’istanza di interpello veicolata nella risposta 109, del 18 aprile 2019 in materia di detrazione sisma-bonus + eco-bonus, ritiene sostanzialmente che anche la detrazione dell’80% per lavori condominiali può passare di mano due volte.

Va, inoltre, ricordato che con il successivo Provvedimento prot. n. 100372/2019, del 18 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di cessione dell’eco-bonus spettante per i lavori effettuati sulle singole unità abitative

Il quesito

La società istante dichiara di aver acquisito da un condominio un credito fiscale derivante da “interventi che contribuiscono congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica”.

Più nello specifico, la società evidenzia, sia nell’istanza di interpello che nella documentazione integrativa acquisita, di aver acquisito un credito fiscale da un condominio, derivante dall’agevolazione “cd. sisma + eco-bonus (nuova agevolazione introdotta dalla legge di Bilancio per il 2018 che consente una detrazione dell’80-85% per condomini che eseguono interventi di miglioramento sismico contestualmente a quelli di risparmio energetico)”.

La società istante rappresenta, inoltre, di volere cedere il citato credito, nel limite di una sola ulteriore cessione successiva alla prima, come previsto dai documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate pubblicati nell’anno 2018, direttamente ai soci lavoratori artigiani della impresa edile sub-appaltatrice.

Al riguardo, la società afferma che “parte dei lavori che verranno effettuati sul condominio, saranno subappaltati ad una impresa senza dipendenti che svolge la propria attività attraverso i soci lavoratori. I soci sono soggetti diversi dalla società ma comunque rivestono una posizione previdenziale di ‘lavoratori autonomi’ e pertanto potrebbero essere destinatari della cessione del credito come soggetti collegati, e utilizzare lo stesso per il pagamento dei contributi INPS, artigiani ecc.…”.

Nel quesito posto alle Entrate  la società chiede di sapere se i citati soci artigiani possano essere ricompresi “tra i soggetti collegati all’operazione, potenzialmente cessionari del credito fiscale”.

La società istante è del parere, sulla base della vigente prassi interpretativa, che i soci artigiani della ditta sub-appaltatrice, in quanto soggetti collegati all’operazione, possano essere destinatari della cessione del credito d’imposta c.d. sisma + eco-bonus.

Sisma-bonus: la guida delle Entrate

L’Agenzia delle entrate  ha pubblicato una nuova guida sulla detrazione relativa al sisma bonus; i tecnici delle Entrate, infatti, evidenziano che in materia di lavori per il recupero  del patrimonio edilizio rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per realizzare interventi antisismici, con particolare riguardo all’esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.

La normativa contenuta attualmente nel TUIR (articolo 16-bis, comma 1, lettera i),  del DPR 917/86) prevede per questi interventi una detrazione del 36%, da ripartire in 10 quote annuali, su un importo massimo di spesa di 48.000 euro. Fino al 31 dicembre 2019, salvo che non intervenga una nuova proroga, questa percentuale è stata elevata al 50% e la spesa massima a 96.000 euro.

Relativamente alle misura  antisismiche,  il legislatore ha introdotto (decreto legge n. 63/2013) il cosiddetto “sisma bonus”, che consente detrazioni maggiori e regole più specifiche per usufruirne.

A seconda del…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it