Ecobonus e Sismabonus: sono sovrapponibili e, se sì, in quale misura?

Ecobonus e sismabonusUno dei quesiti che con una certa frequenza si pongono nella pratica quotidiana dell’attività di consulenza fiscale nei confronti di soggetti privati (ma non solo) è costituita dalle modalità di applicazione dell’ormai decisamente ampia varietà di strumenti agevolativi in materia di interventi sul patrimonio edilizio esistente, siano essi finalizzati alla manutenzione (ordinaria o straordinaria), al recupero ed alla ristrutturazione edilizia, all’incremento dell’efficienza energetica oppure all’incremento delle caratteristiche di sostenibilità sismica.

Data la molteplicità delle norme agevolative, tra le quali annoveriamo ecobonus e sismabonus, e la latitudine della loro applicabilità è poi particolarmente interessante verificare quali siano le aree di sovrapposizione dei diversi strumenti agevolativi e la misura in cui diversi interventi fisicamente effettuati sul medesimo complesso edilizio possono essere assistiti dalle diverse norme in parola.

In questa sede, dopo un esame complessivo dell’insieme dei provvedimenti attualmente in vigore, vedremo di verificare quali siano le possibilità di risparmio fiscale qualora venga sostenuto un intervento che contemporaneamente sia finalizzato alla ristrutturazione edilizia di un immobile, all’incremento del suo rendimento energetico ed al miglioramento delle sue caratteristiche di resistenza ad eventi di natura sismica riservandoci, ovviamente, di ampliare la trattazione dell’argomento in diverse sedi.

Agevolazioni riferibili ad interventi di manutenzione, recupero, ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente: un breve quadro di insieme alla luce della Legge di bilancio 2019

Le norme in materia di agevolazioni fiscali per gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero e restauro conservativo (così come vengono definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere a), b) c) e d) del DPR n. 380/2001) rappresentano senza dubbio la tipologia più “datata” di provvedimento agevolativo riferito agli interventi sul costruito, risalendo, addirittura, alla Legge finanziaria del 1996.

Con il Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito con Legge 22 dicembre 2011, n. 214) il provvedimento, più volte rimaneggiato e prorogato dal legislatore, ha trovato una sua sistemazione definitiva nell’articolo 16-bis TUIR entrando così a regime (almeno per quanto riguarda le tipologie di interventi agevolabili, i meccanismi applicativi ed i soggetti che ne possono usufruire, in quanto sia le percentuali di detraibilità a favore del contribuente di quanto speso sia l’ammontare della detrazione fattibile sono tutt’ora in un regime transitorio)

L’ultimo intervento in materia di detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale (esistente, importante sottolinearlo, in quanto il regime agevolativo ex-art. 16-bis TUIR non si applica alle nuove costruzioni) si è avuto con l’articolo 1, comma 67 della Legge di bilancio per il 2019 con cui il legislatore ha provveduto alla proroga, sino al 31 dicembre 2019, della:

  • detrazione ai fini IRPEF per gli interventi di recupero edilizio delle abitazioni, nella misura rafforzata al 50% su un massimo di spese pari a 96.000 euro. La proroga a tutto il 2019 riguarda anche la detrazione del 50% per l’acquisto di abitazioni facenti parte di edifici interamente ristrutturati da imprese (detrazione da applicare sul 25% del prezzo d’acquisto, sempre nel massimo di 96.000 euro) e la detrazione del 50% per l’acquisto e realizzazione di box pertinenti alle abitazioni;
  • detrazione IRPEF per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, che si applicherà ancora, per un importo massimo di spesa di 10.000 euro, nella misura del 50% delle spese. Anche per il 2019 la proroga del “bonus mobili” viene riconosciuta ai soggetti che…
Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it