Ferie: istruzioni per l’uso per i lavoratori e i datori di lavoro

Ogni datore di lavoro, qualunque sia il suo settore di attività, è tenuto a concedere ai propri dipendenti vari periodi di riposo dall’attività lavorativa, grazie ai quali essi hanno la possibilità di reintegrare le proprie energie psico-fisiche. L’intento è quello di offrire al lavoratore un “ristoro” dallo stress in modo tale che egli possa migliorare la propria resa lavorativa futura. Il diritto al godimento delle ferie annuali retribuite, oltre al normale riposo settimanale generalmente ricadente di domenica, spetta ad ogni lavoratore, qualunque sia la sua categoria. Non pochi però sono i dubbi e le perplessità in merito alle modalità di gestione delle ferie ed in particolare su come il datore di lavoro debba accordarsi con i dipendenti per definire i periodi di fruizione delle ferie e su quanta libertà discrezionale questi abbia nello stabilire quando tali periodi debbano ricorrere.

Ferie: istruzioni per l’uso per i lavoratori e i datori di lavoroOgni datore di lavoro, qualunque sia il suo settore di attività, è tenuto a concedere ai propri dipendenti vari periodi di riposo dall’attività lavorativa, grazie ai quali essi hanno la possibilità di reintegrare le proprie energie psico-fisiche.

L’intento è quello di offrire al lavoratore un “ristoro” dallo stress in modo tale che egli possa migliorare la propria resa lavorativa futura. Il diritto al godimento delle ferie annuali retribuite, oltre al normale riposo settimanale generalmente ricadente di domenica, spetta ad ogni lavoratore, qualunque sia la sua categoria.

Non pochi però sono i dubbi e le perplessità in merito alle modalità di gestione delle ferie, ed in particolare su come il datore di lavoro debba accordarsi con i dipendenti per definire i periodi di fruizione delle ferie e su quanta libertà discrezionale questi abbia nello stabilire quando tali periodi debbano ricorrere.

Il datore di lavoro di solito dispone la chiusura dell’attività per un certo numero di giorni, generalmente durante il periodo estivo, cosicché la maggior parte dei giorni di ferie vengono concessi e quindi goduti dai lavoratori in tale circostanza (ferie collettive).

Durante il godimento delle ferie il lavoratore ha diritto non solo alla conservazione del posto di lavoro, ma anche al riconoscimento dell’anzianità di servizio ed alla percezione della normale retribuzione.

Tuttavia, spesso il datore di lavoro, pur sapendo che in linea di massima deve concedere periodi di ferie ai dipendenti, non è ben cosciente delle modalità con le quali queste maturino, quando vanno eventualmente pagate o come e quando i lavoratori ne possano usufruire.

Al tempo stesso, potrebbe essere il lavoratore ad avere dubbi su come e quando godere delle sue ferie e su come richiederle.

La seguente trattazione ha lo scopo di fornire una piccola guida pratica sia al lavoratore ma soprattutto al datore di lavoro.

La maturazione delle ferie

Le ferie sono un diritto irrinunciabile per tutti i lavoratori dipendenti, a prescindere dalla mansione, dalla qualifica o dal CCNL applicato, garantite allo scopo di reintegrare le energie psico-fisiche spese nello svolgimento dell’attività lavorativa; ogni datore di lavoro ha l’obbligo di concedere le ferie ai propri dipendenti[1].

Le ferie maturano in costanza del rapporto di lavoro, anche ove ricorrano alcune assenze, individuate dalla legge, durante le quali la maturazione non si interrompe, poiché si tratta di assenze causate da motivi indipendenti dalla volontà del lavoratore. È il caso, ad esempio, del congedo di maternità, della malattia, dei permessi per disabili, delle ferie stesse. Le ferie non maturano invece in caso, ad esempio, di congedo parentale (l’astensione facoltativa per maternità), di aspettativa, di sciopero, di assenze ingiustificate, etc.

Le ferie maturano anche durante il periodo di prova del lavoratore, dal momento che al lavoratore in prova vengono riconosciuti gli stessi diritti dei colleghi, mentre alcuni dubbi permangono in merito alla possibilità di fruizione delle stesse durante il periodo di prova, dato che le ferie vengono concesse allo scopo di far recuperare al lavoratore le energie spese dopo un periodo significativo di attività.

Generalmente, ogni mese di servizio da diritto ad 1/12 del periodo annuale di ferie spettanti, il periodo di maturazione è infatti l’anno civile (1° gennaio-31 dicembre) e, le frazioni di mese lavorate per un numero di giorni pari almeno a 15, vengono conteggiate come mese intero. La formula generale per il calcolo delle ferie è rappresentata dal numero di giorni contrattualmente previsti in un anno, diviso dodici, moltiplicato per i numeri di mesi effettivamente lavorati. Le ferie non vanno riproporzionate per i lavoratori part time, in quanto questi hanno diritto allo stesso numero di giorni di ferie di un lavoratore full time.

La fruizione delle ferie

La legge prevede una durata minima delle ferie di 4…

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