Atto di accertamento nullo se non c’è il contraddittorio preventivo

di Mario Agostinelli

Pubblicato il 4 aprile 2019



In attesa della riforma del procedimento di accertamento i Giudici di Merito e quelli della Cassazione convergono sull'obbligo endo-procedimentale del necessario preventivo contraddittorio che dovrà risultare effettivo e reale. Nessuna finzione quindi. L’atto è nullo se l’ufficio in modo puntuale e preciso non indica nelle motivazioni il “perché” del rigetto delle argomentazioni difensive del contribuente

Atto di accertamento nullo se non c'è il contraddittorio preventivoIn attesa della riforma del procedimento di accertamento (decreto semplificazione), i Giudici di Merito e quelli della Cassazione convergono sull'obbligo endo-procedimentale del necessario preventivo contraddittorio che dovrà risultare effettivo e reale.
Nessuna finzione quindi.

L’atto è nullo se l’ufficio in modo puntuale e preciso non indica nelle motivazioni, il “perché” del rigetto delle argomentazioni difensive del contribuente.

La pensano così i giudici di merito (Commissione tributaria provinciale di Vicenza, sentenza 48/02/2018, Commissione tributaria regionale della Basilicata, con sentenza 183/1/2018) e il giudice di legittimità seppur con