IVA monofase: esercizio della detrazione e applicazione dello split payment

Torniamo sul tema dell’applicabilità della scissione dei pagamenti e dell’esercizio della detrazione IVA, con riferimento ad approviggionamenti suscettibili di IVA monofase. Esaminiamo due pronunce dell’Amministrazione finanziaria nelle quali è stata sindacata fortemente l’interpretazione secondo cui, una volta enucleata l’IVA dall’imponibile, all’operazione sottostante inizialmente ricadente nell’ambito applicativo del regime speciale “monofase”, sarebbero applicabili le regole ordinarie della “scissione dei pagamenti” e della detrazione

IVA monofase: esercizio della detrazione e applicazione dello split paymentNel mese di marzo dello scorso anno nelle pagine di questo sito è stata approfondita l’applicabilità della cosiddetta scissione dei pagamenti, e dell’esercizio della detrazione IVA, con riferimento ad approvvigionamenti suscettibili ad IVA monofase.

Lo spunto dell’intervento era stato fornito dalla prassi amministrativa di alcuni operatori in regime IVA monofase (avvalendosi di quanto consentito dalla normativa settoriale di alcuni regimi speciali[1]) di addebitare i compensi con IVA “esposta” e di richiedere perciò al cliente l’applicazione delle regole ordinarie IVA in luogo di quelle proprie del regime monofase.

Sul piano pratico, la questione da approfondire era quindi se, una volta emessa la fattura con IVA “esposta”, detta circostanza abilitasse di per sé chi riceve il documento ad applicare la “scissione dei pagamenti” [2], ricorrendone i presupposti soggettivi[3], e ad esercitare la detrazione dell’imposta, ancorché l’operazione sottostante avesse natura “monofase”[4].

Infatti, in base a talune chiavi interpretative, qualora il committente utilizzi direttamente il servizio soggetto ad IVA monofase e non sia pertanto qualificabile come rivenditore o comunque soggetto partecipante alla catena distributiva-produttiva del servizio, laddove, in base alle norme settoriali, venga emessa fattura con IVA esposta, dovrebbe applicarsi il regime ordinario IVA, facendo quindi venir meno la portata speciale del regime monofase.

E’ utile quindi in proposito esaminare due recenti pronunce dell’Amministrazione finanziaria nelle quali è stata sindacata fortemente l’interpretazione secondo cui, una volta enucleata l’IVA dall’imponibile, all’operazione sottostante inizialmente ricadente nell’ambito applicativo del regime speciale “monofase”, sarebbero applicabili le regole ordinarie della “scissione dei pagamenti” e della detrazione.

Applicazione della scissione dei pagamenti per le fatture IVA monofase con IVA esposta – Esercizio della detrazione

In relazione all’applicazione oggettiva della scissione dei pagamenti per le operazioni ricadenti dell’art.74 del DPR 633/72 va innanzitutto evidenziato che, nella prassi dell’Amministrazione finanziaria, la disposizione istitutiva della scissione dei pagamenti in ambito IVA (con esclusivo riguardo alle operazioni poste in essere nei confronti di quei soggetti di cui all’art.17-ter del DPR n. 633 del 1972) è da ritenersi applicabile alle sole operazioni ricadenti nelle regole ordinarie IVA e non invece alle transazioni di cui ai cosiddetti regimi speciali[5].

A questo riguardo, abbiamo già richiamato nella pubblicazione dello scorso marzo 2018 le due pronunce del 2015 e del 2017 nelle quali l’Agenzia delle Entrate aveva espresso in generale l’avviso che il meccanismo della scissione dei pagamenti non trovasse applicazione in relazione alle operazioni assoggettate a regimi speciali che non prevedono l’evidenza dell’imposta in fattura[6] (Cfr. la Circolare Agenzia Entrate 19.2.2015 n. 6 nonché la Circolare N. 27/E del 1/11/2017).

Ora, talune ulteriori recenti pronunce dell’Amministrazione finanziaria hanno riaffermato il principio della non assoggettabilità alla scissione dei pagamenti per le operazioni ricadenti nel regime monofase, anche quando per le operazioni stesse sia stata emessa fattura (elettronica dal 2019) con IVA esposta.

Infatti, nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate della Val D’Aosta DRE, in risposta ad interpello proposto da Società a partecipazione pubblica[7] recante richiesta di chiarimenti “in ordine alla corretta applicazione del regime di scissione dei pagamenti nelle ipotesi di cessione di servizi di telecomunicazione fatturati con separata evidenziazione dell’IVA e sull’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta”, la locale Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate ha precisato che per il contratto per il quale è “…. applicabile lo speciale…

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