La gestione dei compensi erogati dai forfettari: sì alla CU, ma solo per dati previdenziali e assistenziali

di Antonella Madia

Pubblicato il 20 febbraio 2019



In attesa di specifiche istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato un approfondimento con il quale ha analizzato la normativa riguardante il regime forfettario, anche alla luce delle novità apportate con Legge di Bilancio 2019. Considerato l’avvicinarsi dei termini per l’invio della Certificazione Unica ma soprattutto, considerato che i forfettari non sono sostituti d’imposta, sono stati forniti indirizzi sul corretto iter della certificazione dei compensi per i soggetti rientranti nel regime in questione

La gestione dei compensi erogati dai forfettari: sì alla CU, ma solo per dati previdenziali e assistenziali In attesa di specifiche istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato un approfondimento con il quale ha analizzato la normativa riguardante il regime forfettario, anche alla luce delle novità apportate con Legge di Bilancio 2019. Considerato l’avvicinarsi dei termini per l’invio della Certificazione Unica (CU) ma soprattutto, considerato che i forfettari non sono sostituti d’imposta, sono stati forniti indirizzi sul corretto iter della certificazione dei compensi per i soggetti rientranti nel regime in questione.

Premessa

Si avvicina per tutti i sostituti d’imposta il momento della trasmissione della Certificazione Unica 2019, ossia la certificazione relativa ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi riferiti all’anno 2018. Tale certificazione andrà trasmessa in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo, mentre dovrà essere rilasciata al percipiente entro il 31 marzo 2019.

Come detto poc’anzi, l’adempimento è riservato a specifici soggetti, quali coloro che nel 2018 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte m