La fattura elettronica: dubbi risolti

La fattura elettronica: dubbi risoltiTanti i dubbi risolti durante il videoForum sulla Fattura elettronica organizzato dal CNDCEC tra i partecipanti il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, e il Presidente nazionale della categoria, Massimo Miani.

Molti i quesiti formulati dai commercialisti, e a rispondere c’era direttamente l’Agenzia delle Entrate.

Un incontro che cade proprio al momento giusto, dopo appena 15 giorni dall’ingresso della fattura elettronica, per fornire conferme e sciogliere tanti dei nodi venuti al pettine degli addetti ai lavori alle prese con le prime – ma non poche – difficoltà operative.

Fra i primi chiarimenti di grande interesse arriva la conferma che le fatture in formato analogico emesse nel mese di Dicembre 2018 e inviate al cliente tramite posta o PEC nei primi giorni del nuovo anno sono valide.

Ecco di seguito una sintesi delle altre novità emerse durante i lavori.

REGIME FORFETTARIO

I soggetti che rientrano nel regime forfettario o nel regime di vantaggio potranno conservare in modalità analogica (su carta) le fatture. Tale ipotesi è valida anche quando si è richiesto al fornitore l’emissione della fattura elettronica ovvero si è ricevuto la stessa al proprio indirizzo PEC.

Indipendentemente dalla modalità di ricezione delle fatture, questi soggetti potranno anche fruire per la conservazione del servizio gratuito disponibile nella sezione denominata “Fatture e corrispettivi” presente nel sito dell’Agenzia.

EMISSIONE E RICEZIONE FATTURA ELETTRONICA

Dipanata la criticità in merito al campo “Data” presente nel file Xml. Arriva la conferma che la data di emissione della fattura elettronica coincide con il momento di effettuazione dell’operazione. Alla luce di quanto detto, nel file Xml è chiarito che nel campo “data” deve essere riportata sempre la data in cui l’operazione si considera effettuata – secondo il Testo Iva, ovvero ai sensi dell’art.6 del DPR 633/72.

Per le fatture datata dicembre 2018, come anticipato in premessa, è fornito un importante chiarimento connesso al concetto di “minimo ritardo” già rubricato nella Circolare n.13/E/2018.

L’Agenzia delle Entrate conferma, in seno al Forum, che nessuna sanzione potrà essere applicata nel caso di  fattura datata 30 dicembre 2018,  poi  trasmessa al Sistema di Interscambio  giorno 2 gennaio 2019.

Dunque, è ribadito dall’Agenzia delle Entrate nuovamente che non sono sanzionabili per tutto il 1° semestre 2019 le fatture trasmesse al SdI entro i termini della prima liquidazione utile.

Indicazione già fornita proprio dall’Agenzia nel documento di prassi citato, in cui la stessa prevedeva per la fase di prima applicazione al fine di agevolare la platea dei contribuenti all’allineamento con la nuova disciplina – cui erano connesse difficoltà organizzative e adeguamento tecnologico – che “il file fattura, predisposto nel rispetto delle regole tecniche previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018 ed inviato con un minimo ritardo, comunque tale da non pregiudicare la corretta liquidazione dell’imposta, costituisca violazione non punibile ai sensi dell’articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.”

L’AE ha chiarito che qualora si abbia necessità di emettere una nota debito il contribuente potrà avvalersi della fattura semplificata, nella quale è possibile produrre un documento in cui il campo “imponibile” è valorizzato a zero.

AUTOFATTURE

In materia di autofatture sono stati forniti alcuni dettagli “tecnici” per favorirne l’emissione da parte degli operatori. In particolare sono questi i dati emersi in seno a questa tematica.

Nell’emissione delle autofatture il campo “Tipo documento” deve essere valorizzato:

  • con “TD20” solo nel caso di emissione di un autofattura correlata alla mancata ricezione – dopo 4 mesi dall’operazione – della fattura da parte del cedente/prestatore
  • con “TD1” nei seguenti casi di autofattura:
  • per operazioni in…
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