Fattura elettronica e tracciabilità dei pagamenti: riduzione dei termini di accertamento a tre anni

Pubblicato il 3 gennaio 2019



La fattura elettronica è ormai realtà ma genera ancora troppi dubbi. In questo articolo andiamo a vedere come la fattura elettronica e la gestione della tracciabilità dei pagamenti possono essere sfruttate dal contribuente per accorciare i termini di accertamento a tre anni

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateIl 2019 è iniziato da poche ore e, una volta smaltito lo zampone e le lenticchie, gli operatori saranno subito alle prese con i cronici problemi fiscali.

I fronti su cui saranno impegnati sono essenzialmente due: l’impatto della legge di Bilancio 2019 appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Legge 30/12/2018 n. 145) e l’acquisizione della necessaria dimestichezza con l’obbligo di fatturazione elettronica.

Sotto questo profilo, più in generale, deve osservarsi, come il legislatore degli ultimi anni abbia attribuito molta più rilevanza alla tracciabilità delle operazioni e quindi anche alla tracciabilità dei pagamenti.

Dall'1 luglio scorso le spese relative all’acquisto di carburanti per autotrazione possono essere considerate in deduzione dal reddito di impresa e di lavoro autonomo a condizione che i pagamenti siano effettuati con carte di debito, di credito, prepagate e in generale con altri mezzi in grado di assicurare la tracciabilità dell’operazione. La novità, oramai in vigore da più di sei mesi, impone un drastico cambiamento delle abitudini e dell’organizzazione della propria attività.


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