Costi stimati a fine anno? Sono indeducibili senza idonea documentazione

E’ la valida documentazione contabile che sorregge la legittima imputazione dei costi in bilancio secondo il principio di competenza. La Corte di Cassazione conferma gli orientamenti precedenti, disconoscendo la deducibilità di servizi forniti da agenti e rappresentati svolti con incarichi verbali

Costi stimati a fine anno?  Sono indeducibili senza idonea documentazioneE’ la valida documentazione contabile che sorregge la legittima imputazione dei costi in bilancio secondo il principio di competenza. Con Ordinanza 22.12.2017, n. 30799, la Corte di Cassazione conferma gli orientamenti precedenti, disconoscendo la deducibilità di servizi forniti da agenti e rappresentati svolti con incarichi verbali.

COMPETENZA e DEDUZIONE dei COSTI per SERVIZI

Come noto, il comma 2 dell’art. 109, D.P.R. 22.12.1986, n. 917, prevede che i ricavi, le spese e gli altri componenti positivi e negativi, concorrono a formare il reddito nell’esercizio di competenza; tuttavia i ricavi, le spese e gli altri componenti di cui nell’esercizio di competenza non sia ancora certa l’esistenza o determinabile in modo obiettivo l’ammontare concorrono a formarlo nell’esercizio in cui si verificano tali condizioni.

Ai fini della determinazione dell’esercizio di competenza:

a) i corrispettivi delle cessioni si considerano conseguiti, e le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, alla data della consegna o spedizione per i beni mobili e della stipulazione dell’atto per gli immobili e per le aziende, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprieta’ o di altro diritto reale. Non si tiene conto delle clausole di riserva della proprieta’. La locazione con clausola di trasferimento della proprieta’ vincolante per ambedue le parti e’ assimilata alla vendita con riserva di proprieta’;

b) i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti, e le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le prestazioni sono ultimate, ovvero, per quelle dipendenti da contratti di locazione, mutuo, assicurazione e altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, alla data di maturazione dei corrispettivi.

Tuttavia, affinché un costo possa essere incluso tra le componenti negative del reddito, non solo è necessario che sia determinato con attenzione l’esercizio di competenza, ma occorre altresì che la spesa sia:

  •      certa;
  •      riferibile ai ricavi prodotti;
  •      oggettivamente determinabile;
  •      sufficientemente documentata.

Spetta al contribuente l’onere della prova dell’esistenza, dell’inerenza e, ove contestata dall’Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili.

A tal fine non è sufficiente che la spesa sia stata contabilizzata dall’imprenditore, occorrendo anche che esista una documentazione di supporto da cui ricavare, oltre che l’importo, la ragione e la coerenza economica della stessa, risultando legittima, in difetto, la negazione della deducibilità di un costo sproporzionato ai ricavi o all’oggetto dell’impresa.

Le PROVVIGIONI DEGLI AGENTI DI COMMERCIO: IMPUTAZIONE IN BILANCIO

Le provvigioni passive corrisposte all’agente di commercio sono deducibili dal reddito d’impresa del preponente al momento della conclusione del contratto con il terzo. Il compenso può essere dedotto dalla casa madre solo in presenza delle condizioni di esistenza certa e oggettiva determinabilità previste dall’articolo 109, comma 1, del Tuir.

E’ questa la conclusione raggiunta dall’Agenzia delle entrate nella risoluzione ministeriale 12.07.2006 n. 91, che ha fornito, tra l’altro, importanti chiarimenti sulla deducibilità delle provvigioni passive nell’ipotesi in cui la consegna o spedizione dei beni oggetto del contratto avvenga in un periodo d’imposta non coincidente con quello in cui viene concluso il contratto tra il preponente e il terzo (ipotesi che normalmente si verifica a cavallo d’anno).

Nell’intervento di prassi è stato precisato che l’ultimazione della prestazione di servizi eseguita dall’agente, che determina la competenza fiscale degli oneri, si ha con la conclusione del contratto promosso.

Tale regola, che risulta esaustiva qualora il periodo di imposta della conclusione del…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it