Contraddittorio, non obbligatorio per tributi locali

Il contraddittorio preventivo non risulta obbligatorio per i tributi locali (es. ICI-IMU). L’atto impositivo tributario ha natura specifica di atto amministrativo, non conseguendo da ciò un’automatica applicabilità delle norme di procedimento amministrativo per cui è da escludere un obbligo generalizzato di contraddittorio anche per tali tributi

Contraddittorio, non obbligatorio per tributi localiIl contraddittorio preventivo non risulta obbligatorio per i tributi locali (Imposta comunale sugli immobili).

L’atto impositivo tributario ha natura specifica di atto amministrativo, non conseguendo da ciò un’automatica applicabilità delle norme di procedimento amministrativo per cui è da escludere un obbligo generalizzato di contraddittorio anche per tali tributi (Cass. n. 26579/2018).

Contraddittorio

L’art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente) stabilisce il diritto del contribuente sottoposto a verifica fiscale di presentare all’ufficio, entro sessanta giorni, osservazioni e richieste, che dovranno essere valutate dallo stesso ente impositore. L’accertamento non può essere emesso prima della scadenza di tale termine, fatta eccezione per situazioni di particolare urgenza da motivare; la norma in esame non contempla alcuna sanzione in caso di violazione, prevedendo una forma di contraddittorio differito rispetto alla verifica ovvero un contraddittorio preventivo da svolgere subito dopo il processo verbale e prima dell’emissione dell’accertamento.

Tale disposizione va interpretata nel senso che l’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l’emanazione dell’avviso di accertamento determina l’illegittimità dell’atto impositivo emesso prima, fatta eccezione per la presenza di oggettive specifiche ragioni d’urgenza (prova a carico  dell’Agenzia delle entrate, ad esempio, nelle ipotesi di pericolo di gettito erariale o accertamenti collegati alla consumazione di reati tributari).

Il vigente diritto nazionale non prevede in capo all’amministrazione finanziaria un generalizzato obbligo di contraddittorio endoprocedimentale o preventivo, comportante, in caso di violazione, l’invalidità dell’atto. Il contraddittorio risulta obbligatorio per i tributi “armonizzati” (cioè quelli di tipo indiretto) in quanto sussiste la diretta applicazione del diritto dell’Unione. Per i tributi “non armonizzati”, invece, con il diritto europeo (cioè quelli di tipo diretto tra i quali rientrano Ici, Imu e Tasi) l’obbligo dell’amministrazione di attivare il contraddittorio sussiste solo se esso è previsto dalle norme che regolano quel tributo: i Comuni in tal senso non sono, quindi, obbligati ad attivare, il contraddittorio.

Il termine dilatorio di 60 giorni per attivare il contraddittorio tra amministrazione e contribuente (art. 12, co 7, legge n. 212/2000), si applica anche per gli “accessi brevi” nel rispetto dei principi costituzionali di collaborazione e buona fede tra fisco e contribuente (Cass. n. 5999/2018).

Nel caso in esame il contribuente ha impugnato l’avviso di accertamento con cui il Comune aveva recuperato l’ICI ritenuta dovuta per un fabbricato per il quale era stata disconosciuta la natura rurale per mancanza del requisito oggettivo. La Commissione di primo grado ha respinto il ricorso, mentre i giudici di appello hanno accolto le motivazioni del ricorrente.

L’ente locale ha proposto ricorso per Cassazione eccependo la non obbligatorietà del contraddittorio preventivo atteso che i principi di conoscenza degli atti tributari e di buona fede e collaborazione non implicano un obbligo generalizzato di contraddittorio.

La Corte ha ritenuto che la pretesa obbligatoria del contraddittorio endoprocedimentale non si pone peri tributi locali (ICI), non risultando peraltro, nella specie, che una tale richiesta fosse stata avanzata in primo grado.

Premesso che l’atto impositivo tributario possiede una sua specificità nell’ambito degli atti amministrativi, da ciò consegue un’automatica applicabilità ad esso delle disposizioni in tema di procedimento amministrativo.

Sul tema la giurisprudenza, anche a livello europeo, ritiene univocamente che sull’Amministrazione finanziaria per i tributi armonizzati grava l’obbligo di instaurare obbligatoriamente il contraddittorio, purché il contribuente abbia indicato in concreto i motivi che intende…

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