Notifica per posta, inammissibile se gestore privato

La notifica a mezzo posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario è inesistente se viene eseguita mediante un servizio di posta privato.
Tale notificazione non è suscettibile di sanatoria, atteso anche che la liberalizzazione dei servizi postali ha di fatto lasciato la competenza delle notificazioni a mezzo posta alla società Poste Italiane, quale fornitore del servizio postale universale

notifica per postaLa notifica per posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario è inesistente se viene eseguita mediante un servizio di posta privato.

Tale notificazione non è suscettibile di sanatoria, atteso anche che la liberalizzazione dei servizi postali ha di fatto lasciato la competenza delle notificazioni a mezzo posta alla società Poste Italiane, quale fornitore del servizio postale universale (Cass. n. 21884/2018).

Notifica per posta dell’atto tributario

La notifica degli atti tributari è disciplinata dagli articoli 137 e seguenti del Cpc e 60 Dpr n. 600/1973, a cui si richiama l’art. 16, comma. 2, del D.lgs n. 546/1992. La stessa è eseguita a mezzo dell’ufficiale giudiziario nonché di messo comunale può essere “brevi manu” (se non eseguita a mani proprie la notificazione deve essere fatta nel domicilio fiscale del destinatario), o mediante il servizio postale.

In quest’ultimo caso le parti possono effettuare le notifiche con spedizione dell’atto in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento: la notifica per posta non si esaurisce con la spedizione dell’atto, bensì si perfeziona con la consegna del relativo plico da parte dell’agente postale al soggetto destinatario.

L’art. 140 Cpc stabilisce, inoltre, che in caso di irreperibilità (temporanea), incapacità o rifiuto da parte del destinatario dell’atto, l’ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa comunale dove sarà eseguita la notifica e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento: in tal caso la notifica è valida se il soggetto che la esegue comprova l’avvenuta ricezione della raccomandata informativa al destinatario.

Nella fattispecie in oggetto il contribuente ha impugnato alcuni avvisi di accertamento di tributi locali (Tarsu/Tia); i giudici di appello hanno ritenuto la notifica del ricorso introduttivo tardiva in quanto effettuata a mezzo di corriere privato.

La Cassazione non ha accolto il ricorso del contribuente ritenendo la notifica del ricorso inesistente in quanto effettuata mediante “un servizio gestito da un licenziatario privato, e come tale non suscettibile di sanatoria”. I giudici hanno evidenziato come la legge n. 124/2017 ha disposto, con decorrenza dal 10/9/2017, l’abrogazione dell’art. 4 del d lgs n. 261/1999 che ha comportato la soppressione dell’attribuzione in esclusiva alla società Poste Italiane, quale fornitore del servizio postale universale, dei servizi relativi alle notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari.

Tale disposizione prevede, comunque, che, per esigenze di ordine pubbliche, sono affidate al fornitore del servizio universale (Poste italiane) le notificazioni a mezzo posta delle comunicazioni connesse con la notifica di atti giudiziari.

La nuova normativa non ha alcuna efficacia retroattiva, attesa la mancata natura interpretativa della legge n. 124/2017. Ciò induce a ritenere che le nuove regole non saranno valide fino a quando non saranno rilasciate le nuove licenze individuali inerenti lo svolgimento dei servizi postale in questione.

La Corte, nel precisare che il ricorso è stato presentato tardivamente (oltre i 6° gg), ha ritenuto che la procedura di notificazione del ricorso introduttivo è stata eseguita mediante  agenzia privata e, quindi, con modalità non previste dall’ordinamento, con la conseguenza che la relativa notifica è inesistente.

Giurisprudenza

Affinché la notifica postale di atti tributari seguita mediante vettori privati sia valida è necessario attendere il rilascio delle nuove licenze da parte dell’Autorità garante per le comunicazioni (AgCom) agli operatori che avranno determinati; soltanto le notifiche effettuate da questi messi alternativi rispetto al gestore Poste Italiane saranno legittime (Cass. n. 234/2018; 8089/2017).

La notifica degli atti tributari sostanziali e processuali effettuata da Poste private è inesistente, come tale insuscettibile di sanatoria, anche dopo l’entrata in vigore (10…

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