Bonus pubblicità - Presentazione della domanda a far data dal 22 settembre 2018

bonus pubblicitàPremessa generale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2018 il testo del DPCM n. 90 del 16 maggio 2018 e pertanto è operativo il credito d’imposta noto come “Bonus pubblicità”.

Si tratta di un’agevolazione sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on-line) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

L’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, anche on-line e le domande per l’accesso all’agevolazione andranno presentate a decorrere dal prossimo 22 settembre ed entro il 22 ottobre 2018.

Nota: l’art. 57-bis Decreto Legge n. 50/2017, modificato dall’art. 4 del Decreto Legge n. 148/2017, ha introdotto il credito d’imposta per pubblicità.

NORMATIVA GENERALE E GESTIONE PRATICA DEL BONUS

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1 per cento gli investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione (stampa e emittenti radiofoniche e televisive).

Nota: nel caso di investimenti pubblicitari articolati su entrambi i mezzi di informazione, l’incremento relativo all’investimento pubblicitario per il quale si chiede il credito d’imposta è verificato e calcolato distintamente in relazione ai due mezzi informativi.

Come detto i soggetti ammessi al bonus pubblicità sono imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente da natura giuridica, dimensioni aziendali o regime contabile adottato, ed enti non commerciali.

Vi è da segnalare che il Consiglio di Stato (parere n. 1255 del 11 maggio 2018) ha chiarito che in materia di start up o di assenza di investimenti nel periodo precedente “non deve ritenersi sussistente un aumento percentuale degli investimenti pubblicitari pari ad almeno l’1% delle spese sostenute nel corso dell’anno precedente, in quanto manca il termine di raffronto” (in conclusione è preclusa l’agevolazione ai soggetti che hanno iniziato nel corso dell’anno l’attività o che nell’anno precedente a quello per il quale si richiede il beneficio non hanno effettuato investimenti pubblicitari ovvero start-up e coloro che non hanno in precedenza effettuato investimenti pubblicitari).

Ammontare del credito d’imposta

Il credito d’imposta è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, percentuale che viene elevata al 90 per cento nel caso di micro- imprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.

Nota: esiste anche il limite della copertura finanziaria delle risorse stanziate e pertanto il credito d’imposta liquidato potrà essere inferiore a quello richiesto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate.

Nel caso in cui il credito d’imposta richiesto superi euro 150.000, il contribuente deve rilasciare apposite dichiarazioni ovvero:

1) di essere iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa;

2) di aver indicato nel riquadro “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia” i codici fiscali di tutti i soggetti da sottoporre alla verifica antimafia.

Per la verifica del requisito delle micro-imprese e delle piccole e medie imprese occorre applicare i seguenti parametri:

a) PMI: meno di 250 occupati, ricavi inferiori ai 50 milioni di euro, totale attivo inferiore 43 milioni di euro;

b) PICCOLA IMPRESA: meno di 50 occupati, ricavi inferiori ai 10 milioni di euro, totale attivo inferiore 10 milioni di euro;

c) MICRO IMPRESA: meno di 10 occupati, ricavi inferiori ai 2 milioni di euro, totale…

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