Bonus pubblicità – Presentazione della domanda a far data dal 22 settembre 2018

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 20 settembre 2018



Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che rende operativo il credito d’imposta noto come “Bonus pubblicità”. Si tratta di un’agevolazione sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on-line) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale. L’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, anche on-line. Le domande per l’accesso all’agevolazione andranno presentate a decorrere dal prossimo 22 settembre ed entro il 22 ottobre 2018

bonus pubblicitàPremessa generale

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2018 il testo del DPCM n. 90 del 16 maggio 2018 e pertanto è operativo il credito d’imposta noto come “Bonus pubblicità”.

Si tratta di un’agevolazione sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on-line) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

L’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, anche on-line e le domande per l’accesso all’agevolazione andranno presentate a decorrere dal prossimo 22 settembre ed entro il 22 ottobre 2018.

Nota: l’art. 57-bis Decreto Legge n. 50/2017, modificato dall’art. 4 del Decreto Legge n. 148/2017, ha introdotto il credito d’imposta per pubblicità.

NORMATIVA GENERALE E GESTIONE PRATICA DEL BONUS

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi di almeno l’1 per cento gli investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione (stampa e emittenti radiofoniche e televisive).

Nota: nel caso di investimenti pubblicitari articolati su entrambi i mezzi di informazione, l’incremento relativo all’investimento pubblicitario per il quale si chiede il credito d’imposta è verificato e calcolato distintamente in relazione ai due mezzi informativi.

Come detto i soggetti ammessi al bonus pubblicità sono imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente da natura giuridica, dimensioni aziendali o regime