Prestazioni occasionali: è ora possibile chiedere il rimborso delle somme non utilizzate

L’INPS ha finalmente reso nota l’attivazione della proceduta di rimborso riguardante le somme versate ma non utilizzate con riferimento alle prestazioni occasionali. Coi recenti chiarimenti sono state fornite le specifiche istruzioni per gli utilizzatori in modo tale da poter chiedere la restituzione delle somme non utilizzate

Con il Messaggio 2121 del 25 maggio l’INPS ha reso nota l’attivazione della proceduta di rimborso riguardante le somme versate ma non utilizzate con riferimento alle prestazioni occasionali di cui all’articolo 54-bis del Decreto Legge n. 50/2017. Con tale messaggio sono state fornite le specifiche istruzioni per gli utilizzatori in modo da poter richiedere indietro le somme suddette.

La procedura di rimborso è ora disponibile

È disponibile sul sito dell’Istituto Previdenziale una nuova funzionalità che permette di richiedere il rimborso delle somme versate e non utilizzate con riferimento alle prestazioni occasionali di cui all’art. 54-bis del D.L. n. 50/2017: lo ha specificato il Messaggio INPS n. 2121 dello scorso 25 maggio 2018, con il quale l’Istituto ha fornito le specifiche istruzioni per la richiesta di rimborso.

In particolare, l’applicativo in questione potrà essere utilizzato per:

  • contratti per prestazioni occasionali, cioè il contratto mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità. Tale tipologia di lavoro è utilizzabile da parte di professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, nonché amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 (seppur con alcune peculiarità);
  • libretto famiglia, ossia le prestazioni di lavoro occasionali rese per lavori domestici, assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità ovvero insegnamento privato supplementare; a tale tipologia possono accedere soltanto le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa.

Ebbene, considerato che l’utilizzatore in entrambi i casi è tenuto ad alimentare preventivamente il proprio portafoglio telematico attraverso il versamento della provvista destinata a finanziare l’erogazione del compenso al prestatore, è possibile che somme che si pensava di utilizzare per remunerare tali prestazioni siano rimaste invece inutilizzate: così l’INPS fornisce specifiche istruzioni per richiederle a rimborso.

Come fare la richiesta

Potranno essere oggetto di rimborso solamente le somme effettivamente versate dall’utilizzatore, che potranno essere richieste a rimborso accedendo all’interno del portale, utilizzando:

  • il PIN rilasciato dall’INPS;
  • l’identità digitale SPID;
  • ovvero la Carta Nazionale dei Servizi.

I soggetti interessati potranno accedere alla sezionemodalità di rimborso”, indicando l’IBAN sul quale si vuole ottenere il rimborso delle somme in questione.

Qualora l’utilizzatore sia un soggetto che utilizza:

  • contratti per prestazioni occasionali, sarà necessario indicare l’IBAN riferito ad un conto corrente;
  • libretto famiglia, potrà essere indicato indifferentemente l’IBAN di una carta prepagata, di un libretto postale ovvero di un conto corrente.

È comunque necessario che – qualsiasi sia la natura di tale strumento – esso sia intestato o cointestato all’utilizzatore che chiede rimborso.

Al completamento della domanda sarà fornito un numero di protocollo, e sarà possibile stampare una ricevuta in formato PDF riassuntiva dei dati inseriti in procedura ai fini del rimborso.

La domanda sarà poi lavorata dalla struttura territorialmente competente, che viene individuata sulla base:

  • della residenza dell’utilizzatore nel caso del libretto famiglia;
  • della sede legale della persona giuridica, nel caso di contratto di prestazione occasionale.

La procedura controllerà automaticamente che l’importo da rimborsare sia stato effettivamente versato e che sia presente nel portafoglio dell’utilizzatore.

A seguito della verifica della congruità della domanda sarà attivata la funzione di accoglimento e successivamente quella di liquidazione. Al termine dell’elaborazione da parte della procedura, la domanda assumerà…

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