Ammortamenti ridotti in caso di minor utilizzo degli impianti

Ai fini civilistici l’ammortamento rappresenta il processo di ripartizione del costo del bene lungo la sua vita utile. Il rallentamento dell’attività produttiva nel periodo d’imposta 2017 induce il redattore del bilancio a ridurre l’ammortamento in funzione del minor utilizzo delle immobilizzazioni, tenendo conto che le disposizioni civilistiche di riferimento impongono, comunque, che beni strumentali vanno sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. L’intervento dopo aver ripercorso le procedure che consentono all’imprenditore di imputare, da un punto di vista civilistico, una minore quota di ammortamento a conto economico rispetto al valore sistematico previsto dal piano prestabilito, ipotizza quali potrebbero essere le conseguenze fiscali della diminuzione delle aliquote di ammortamento.  
PROCESSO DI AMMORTAMENTO: RIFLESSI CIVILISTICI
L’impostazione civilistica riferita alle immobilizzazioni è descritta dall’articolo 2426 del codice civile.
Le immobilizzazioni, normalmente sono iscritte al costo di acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione o di acquisto comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto, ma può accogliere anche altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato; con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al finanziamento della fabbricazione, interna o presso terzi.
Il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati devono essere motivate nella nota integrativa.
L’ammortamento deve essere effettuato, così precisa i paragrafo § 52 del nuovo Principio contabile n. 16 “Immobilizzazioni materiali” OIC (Organismo Italiano di Contabilità) con un metodo sistematico e razionale, indipendentemente dai risultati conseguiti nell’esercizio.
IL MUTAMENTO DEI CRITERI DI AMMORTAMENTO
Piano di ammortamento
Secondo quanto previsto dai paragrafi da § 57 a § 61 del nuovo OIC Principio n. 16, le immobilizzazioni materiali sono ammortizzate sistematicamente e la quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio deve riferirsi alla residua possibilità di utilizzazione del relativo cespite. La sistematicità dell’ammortamento è definita nel piano di ammortamento, che deve essere funzionale alla residua possibilità di utilizzazione dell’immobilizzazione. La determinazione del piano di ammortamento presuppone la conoscenza dei seguenti elementi:
(a) valore da ammortizzare,
(b) residua possibilità di utilizzazione,
(c) criteri di ripartizione del valore da ammortizzare.
Il valore da ammortizzare è la differenza tra il costo dell’immobilizzazione, determinato, e il suo presumibile valore residuo, inteso come valore realizzabile, al termine del periodo di vita utile.
Il valore residuo dell’immobilizzazione al termine del periodo di vita utile è aggiornato periodicamente dopo essere stato stimato al momento della determinazione del piano di ammortamento in base ai prezzi realizzabili sul mercato attraverso la cessione di immobilizzazioni simili sia per caratteristiche tecniche sia per processo di utilizzazione cui sono state sottoposte.
Residua possibilità di utilizzazione
La residua possibilità di utilizzazione è legata non alla “durata fisica” delle immobilizzazioni, bensì alla loro “durata economica”, cioè al periodo in cui si prevede che il cespite sarà di utilità per l’impresa. Tale periodo è normalmente inferiore alla “durata fisica” e deve essere ragionevolmente stimato sulla base dei seguenti fattori:

deterioramento fisico legato al …

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