Modello EAS: scadenza al 3 aprile 2018

Premessa generale

Come noto gli enti associativi, che usufruiscono di una o più agevolazioni contenute nell’art. 148 del DPR 917/86 e nell’art. 4, commi 4 e 6, del DPR 633/1972, hanno  l’obbligo di comunicare telematicamente (attraverso un intermediario abilitato) il Modello EAS all’Agenzia delle Entrate con i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali.

Pertanto, entro il prossimo 3 aprile 2018, gli Enti non commerciali devono, in via generale, provvedere ad inviare il modello EAS per le variazioni intervenute nel 2017 ricordando che la presentazione del Modello EAS fa fede per la concessione agli Enti interessati dei benefici fiscali (detassazione IRES e IVA delle quote o dei contributi incassati come chiarito dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 12/2009 e n. 45/2009).

Nota: L’Agenzia delle entrate, con un Question time del 30-9-2016  in risposta all’interrogazione n. 5-09617, ha chiarito che il termine fissato per la presentazione del modello EAS non ha carattere perentorio e la presentazione oltre i termini fissati non preclude definitivamente all’ente di avvalersi del regime agevolativo di non imponibilità dei corrispettivi, delle quote e dei contributi, ma esclude l’applicazione del regime di favore per le sole attività precedenti la data di presentazione del modello stesso. E’ importante sottolineare che il “Modello EAS” non è da presentare dagli Enti del terzo settore (ETS) iscritti nell’apposito “Registro Unico Nazionale” come disposto dal decreto Legislativo n. 117-2117.Tuttavia, in quanto tale Registro non è ancora operativo, l’attuale adempimento resta per il momento ancora in vigore.


I SOGGETTI OBBLIGATI ALLA PRESENTAZIONE DEL MODELLO EAS

Sono obbligati alla presentazione del modello EAS, come disposto dalla CM n. 12/2009, gli enti associativi di natura privata (con o senza 4 personalità giuridica) che svolgono anche la sola attività istituzionale (ricevendo quote associative o contributi dai loro soci) ovvero una attività commerciale al fine di avvalersi delle agevolazioni tributarie.

I soggetti obbligati sono pertanto i seguenti:

  1. Associazioni sportive dilettantistiche;
  2. Associazioni politiche e religiose;
  3. Associazioni sindacali e di promozione sociale;
  4. Società sportive dilettantistiche ex art. 90 L. 289/2002 (Srl o cooperative, senza fine di lucro;
  5. Associazioni di categoria e di formazione extrascolastica;
  6. Associazioni pro loco, associazioni culturali e assistenziali;
  7. Organizzazioni di volontariato ed altri enti.

L’Agenzia delle Entrate (circolari n. 12/2009 e n. 45/2009 ha chiarito che l’onere dell’invio del modello, seppure in forma ridotta, grava sulle associazioni sportive dilettantistiche che effettuano operazioni strutturalmente commerciali anche se non imponibili ai sensi dell’art. 148 del Tuir (è obbligato  alla presentazione del modello EAS anche chi  richiede ai soci il versamento di corrispettivi per lo svolgimento delle pratiche sportive (corsi di nuoto, utilizzo delle attrezzature, ecc) ovvero  svolga  attività decommercializzate (attività  pratica  verso corrispettivi  specifici o quote aggiuntive nei confronti dei soli soci)  e che il modello va inviato (sempre in forma semplificata)  anche dalle Asd che effettuano cessioni di beni e/o prestazioni di servizi rilevanti ai fini dell’Iva e delle imposte sui redditi (sponsorizzazione, pubblicità, somministrazione, cessione materiali sportivi, ecc.);

Nota: il modello non va invece inviato dalle associazioni e società sportive dilettantistiche che incassano unicamente quote sociali


SOGGETTI ESCLUSI DALL’INVIO DEL MODELLO EAS

Sono esonerate da tale obbligo:

  • le associazioni di volontariato regolarmente iscritte ai registri del volontariato di cui alla legge 266/91 che svolgono solo attività istituzionali oppure che, svolgendo attività commerciali e produttive, realizzano solo quelle attività marginali individuate dal Decreto Ministro delle Finanze del 25…
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