Il modello EAS 2018: le novità dopo la Riforma del Terzo Settore

Entro il prossimo 3 Aprile 2018 (Il 31 Marzo cade di sabato) gli enti associativi sono tenuti a comunicare, mediante il modello EAS, le eventuali variazioni intervenute nel 2017 relative ai dati precedentemente comunicati.
Il D.lgs. 117/2017 ha però disposto una revisione organica della disciplina riguardante gli Enti del Terzo settore. Con la riforma si è inteso prevedere uno scambio di dati da parte degli enti del Terzo settore che inizia già con l’iscrizione nel registro e permette di superare cosi l’esigenza dell’Amministrazione finanziaria di reperire le informazioni tramite l’invio del modello Eas.
Per tale  ragione:  gli enti che si iscriveranno nel nuovo registro unico nazionale del Terzo settore non saranno più tenuti all’invio del modello Eas, pertanto, l’adempimento resta comunque in vigore per tutte quelle associazioni che per scelta o per obbligo giuridico non faranno richiesta di iscrizione nel Registro Unico degli ETS. Per le associazioni che invece iniziano l’attività direttamente nel 2018 la scadenza per la presentazione del modello Eas rimane quella di 60 giorni a partire dalla data di costituzione dell’associazione stessa. La presentazione del modello modello EAS rappresenta quindi uno dei principali obblighi degli enti associativi senza scopo di lucro che usufruiscono delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 30, comma 1 del D.l. 185/2008.
Per usufruire di questa agevolazione è necessario che gli enti trasmettano in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello, definito appunto modello EAS ovvero modello Enti Associativi. Il modello EAS deve essere trasmesso a cadenza annuale ed entro il 31 marzo in caso di variazioni rilevanti a fini fiscali. Il modello EAS per la trasmissione dei dati delle associazioni deve essere inviato, in via telematica – direttamente dal contribuente interessato tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel:

entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti;
o quando cambiano i dati precedentemente comunicati; la scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione;
oppure in caso di perdita dei requisiti qualificanti : previsti dalla normativa tributaria e richiamati dall’articolo 30 del Dl n. 185/2008, il modello EAS va ripresentato entro 60 giorni, compilando la sezione “Perdita dei requisiti”.

L’Agenzia delle Entrate specifica che il modello EAS 2018 dovrà essere inviato in caso di variazioni, eccetto che nei seguenti casi:

modifica del dati anagrafici dell’ente e/o del rappresentante legale nel caso in cui siano già stati comunicati attraverso i modelli AA5/6 (per i soggetti non titolari di partita IVA) e AA7/8 (per i soggetti titolari di partita IVA); cfr Risoluzione 125/2011;
variazioni per il solo ammontare dei proventi per attività di sponsorizzazione o pubblicità percepiti occasionalmente o abitualmente (ultima parte della dichiarazione n.20);
variazione del costo sostenuto per messaggi pubblicitari (dichiarazione n.21);
variazione dell’ammontare delle entrate (dichiarazione n.23);
variazione del numero dei soci e/o associati dell’ente associativo (dichiarazione n. 24);
variazione nell’ammontare delle erogazioni liberali ricevute (dichiarazione 30) o dell’ammontare dei contributi pubblici ricevuti (dichiarazione n. 31);
variazione del numero e giorni per l’organizzazione di manifestazioni di raccolta fondi (dichiarazione n.33).

 I soggetti ammessi
I seguenti soggetti individuati dalla legge hanno diritto a presentare il modello EAS con modalità semplificate:
-le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate;
-le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n° 383 del 2000;
– le organizzazioni di volontariato …

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