Bolla doganale e diritto alla detrazione IVA per Importazioni

in questo articolo spieghiamo come gestire le tempistiche della detrazione IVA delle bolle doganali, che rappresentano un caso diverso rispetto alle normali fatture di acquisto

All’indomani dei chiarimenti forniti nel corso del Telefisco 2018 e con la Circolare n. 1/E del 2018 i contribuenti hanno più chiare le regole da seguire al fine di esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva. I dubbi erano sorti a seguito dell’approvazione del D.L. n. 50/2017, che ha modificato l’art. 19 del D.P.R. n. 633/1972.

L’Agenzia delle entrate ha chiarito che l’esercizio del diritto alla detrazione è subordinato all’esistenza di una duplice condizione. Non è sufficiente che l’imposta sul valore aggiunto sia esigibile secondo la disciplina dell’art. 6 del decreto Iva, ma è altresì necessario che il contribuente abbia materialmente ricevuto il documento di acquisto. In buona sostanza la possibilità di iniziare ad esercitare tale diritto sorge dal momento di ricezione anche se il tributo è già esigibile. Ad esempio se il contribuente ha acquistato una partita di merce a gennaio dell’anno 2018, ma riceve la fattura nel mese di marzo, l’Iva a credito potrà essere scomputata a partire dal periodo di liquidazione di marzo. Non sarà possibile, ad esempio, far confluire il credito Iva nel periodo di liquidazione del mese di febbraio.

Il problema fondamentale diviene, quindi, l’individuazione del momento in cui la fattura è considerata ricevuta e anche la prova di tale momento nei confronti dell’Agenzia delle entrate. In alcuni casi, però, avendo riguardo alla natura del documento e dell’operazione, il momento di ricezione della fattura potrà essere agevolmente individuato. E’ il caso, ad esempio, delle importazioni in quanto la merce può entrare nel territorio dello Stato dopo l’assolvimento delle formalità doganali.

Al fine di esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva il documento da utilizzare, ed oggetto di registrazione nel libro degli acquisti, è rappresentato dalla bolla doganale di importazione. In questo caso non sussistono dubbi sul momento a partire dal quale l’esercizio del diritto alla detrazione può essere esercitato.

Ad esempio se le operazioni di sdoganamento vengono effettuate il 31 marzo dell’anno 2018 non sussistono dubbi sulla circostanza che il contribuente acquirente possa considerare in detrazione l’Iva sulle merci importate a partire dalla liquidazione periodica di marzo. L’Agenzia delle entrate non potrà contestare il momento di ricezione della bolla doganale di importazione in quanto si dovrà fare riferimento alla data in cui la merce è stata sdoganata con la contestale emissione e ricezione del documento.

Le formalità doganali sono solitamente assolte dagli spedizionieri incaricati. Tuttavia la successiva consegna della documentazione doganale dallo spedizioniere all’acquirente importatore risulterà irrilevante. Lo spedizioniere doganale agisce in nome e per conto del soggetto che lo ha incaricato. Pertanto sarà irrilevante, al fine in individuare il momento di ricezione della bolla doganale, il momento successivo di consegna della documentazione dallo spedizioniere all’importatore. D’altra parte lo spedizioniere doganale provvede ad anticipare il pagamento dell’Iva in dogana in nome e per conto dell’importatore, e successivamente addebita il tributo anticipato emettendo la fattura per i servizi resi nei confronti dell’acquirente. In questo caso l’importo addebitato, pari all’imposta sul valore aggiunto, è escluso da imposizione ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. n. 633/1972. Si tratta di un’anticipazione sostenuta in nome e per conto dell’acquirente e quindi esclusa dal computo della base imponibile.

La soluzione conferma che la data di riferimento per individuare il momento di ricezione della bolla doganale è costituita esclusivamente dalla data in cui la merce risulta sdoganata e il documento viene emesso e consegnato nelle mani dello spedizioniere dopo aver assolto in dogana, sulla base di apposita dichiarazione doganale, l’imposta sul valore aggiunto.

Le successive vicende, quindi, la…

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