Liquidazione periodica IVA del quarto trimestre: ultimo ripasso

un ultimo ripasso delle istruzioni per la scadenza di domani della liquidazione periodica IVA del quarto trimestre 2017: in particolare analizziamo i casi di compilazione del quadro VP di fine anno solare, che riguarda anche l’acconto IVA versato a fine 2017

Come noto l’art. 21-bis del Decreto Legge n. 193/2016 stabilisce che entro domani 28 febbraio 2018 i soggetti passivi Iva mensili, trimestrali e trimestrali speciali devono inviare i dati delle liquidazioni periodiche Iva dell’ultimo trimestre del 2017.

Nota

La comunicazione deve essere effettuata anche dai contribuenti trimestrali “normali”, anche se per tali soggetti la liquidazione del 4′ trimestre avviene direttamente in sede di dichiarazione annuale.

Si rammentano le scadenze in vigore in merito al presente adempimento:
a) 1′ Trimestre – liquidazioni mensili gennaio febbraio e marzo: scadenza 31 maggio;
b) 2′ Trimestre – liquidazioni mensili aprile maggio e giugno: scadenza 16 settembre;
c) 3′ Trimestre – liquidazioni mensili luglio agosto e settembre: scadenza 30 novembre.
Si specifica che i contribuenti con contabilità separate devono compilare un unico modulo del quadro VP riepilogativo di tutte le attività del mese o trimestre di riferimento (se una delle attività esercitate usufruisce dell’esonero dalla presentazione tali dati non devono essere compresi nella comunicazione da inviare relativa alle altre attività esercitate).

SOGGETTI ESCLUSI DALL’ADEMPIMENTO

Non sono tenuti all’effettuazione dell’adempimento i seguenti soggetti :
1) soggetti che effettuano solo operazioni esenti (i.e. medici, banche e assicurazioni, promotori finanziari e subagenti assicurativi).
2) i contribuenti minimi/forfettari;
3) i produttori agricoli “esonerati” (volume d’affari del 2016 inferiore ai 7.000 euro e maggiore 2/3 cessioni prodotti di cui alla tabella A/I);
4) i soggetti che esercitano attività di intrattenimento (i.e. discoteche);
5) associazioni in regime di Legge n. 398/91;
6) tabaccai e giornalai che non effettuano operazioni assoggettate ad Iva;
7) impresa individuale che ha concesso in locazione l’unica azienda per l’intero 2016;
8) soggetti non residenti con Partita va in Italia e con sole operazioni escluse, non imponibili o esenti Iva;
9) soggetti non residenti extra-UE con Partita Iva in Italia che esercitano attività di e- commerce;
10) contribuente che non effettua operazioni: la comunicazione va presentata soltanto per i periodi per i quali sono state effettuate le corrispondenti liquidazioni periodiche;
11) curatori fallimentari e commissari liquidatori: devono presentare la comunicazione solo se nel periodo di riferimento (mese o trimestre) hanno registrato operazioni imponibili per le quali sono tenuti ad effettuare le liquidazioni periodiche;

In via generale sono esonerati dall’obbligo comunicativo i contribuenti non tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale Iva oppure all’effettuazione delle liquidazioni periodiche.

IL MODELLO DI COMUNICAZIONE

Il modello (da presentare esclusivamente in forma telematica) si compone di un frontespizio, dove indicare i dati del soggetto passivo (o del dichiarante, se diverso) e del quadro VP nel quale devono essere riportati i dati relativi alla liquidazione IVA del mese o trimestre di riferimento (il frontespizio si compone di tre sezioni che contengono i dati del contribuente, la sottoscrizione della dichiarazione e l’impegno alla presentazione telematica).

IL QUADRO VP: COMPILAZIONE PRATICA

Gli importi, da riportare tenendo conto delle variazioni eseguite ai sensi dell’art. 26, devono essere indicati “al centesimo di euro” e l’arrotondamento della seconda cifra decimale deve avvenire in base al seguente criterio:
a) se la terza cifra è compresa tra 0 e 4, si arrotonda per difetto;
b) se la terza cifra decimale è uguale o superiore a 5, si arrotonda per eccesso.

L’ammontare complessivo delle operazioni attive e passive al netto dell’IVA va indicato al rigo VP1 e VP2; l’IVA esigibile e l’IVA detratta nel periodo di riferimento va indicata al rigo VP4 e VP5); l’IVA dovuta o l’IVA a credito quale differenza dei precedenti importi va indicata al rigo VP6 e l’IVA da versare o a credito…

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