Il potere di consultazione del socio sull’accertamento notificato alla società

Il socio ha il potere di consultare la documentazione relativa alla società e, quindi, di prendere visione dell’accertamento presupposto e dei suoi documenti giustificativi: pertanto un accertamento notificato al socio può rifarsi per relationem a quello notificato alla società?

Con la sentenza n. 24537 del 18.10.2017, la Corte di Cassazione ha ribadito l’insegnamento già rilasciato in altre occasioni “in base al quale si è chiarito che, in tema di imposte sui redditi, l’obbligo di motivazione degli atti tributari, come disciplinato dalla L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7, e dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, è soddisfatto dall’avviso di accertamento dei redditi del socio che rinvii “per relationem” a quello riguardante i redditi della società, ancorchè solo a quest’ultima notificato, giacchè il socio, ex art. 2261 c.c., ha il potere di consultare la documentazione relativa alla società e, quindi, di prendere visione dell’accertamento presupposto e dei suoi documenti giustificativi (Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 25296 del 28/11/2014, Rv. 633305 – 01)”.

Il giudizio riguardava un ricorso incentrato sull’eccezione del difetto di motivazione dell’atto impositivo, notificato alla contribuente. Quest’ultima lamentava la circostanza che il p.v.c. redatto nei confronti della società non era mai stato notificato alla parte, nè allegato agli avvisi a lei notificati, ovvero riprodotto nel suo contenuto essenziale, nè depositato in giudizio. Nella sentenza del giudice di seconde cure (Ctr Lazio) era stato reso un esito favorevole alla parte contribuente ed era stato considerato irrilevante il rapporto di parentela che legava la parte al rappresentate legale della società e socio accomandatario all’epoca della verifica.

Invece, la Suprema Corte (oltre a rappresentare come la stessa difesa della ex socia denotasse la conoscenza dell’accertamento) osserva che la mancata impugnazione, da parte di una società di persone dell’avviso di accertamento, non impedisce all’ Amministrazione la notificazione dell’atto impositivo (contenente il maggior reddito da partecipazione) al socio accomandante che, nel frattempo, risulta cessionario della propria quota societaria.

Quest’ultimo, sempre ad avviso della Corte, non può lamentare la mancata conoscenza dell’atto impositivo rivolto alla società perché vanta il potere di consultazione delle scritture contabili; in effetti, ex art. 2261 c.c. citato, cioè la disposizione richiamata dal collegio nell’arresto qui scrutinato, il potere di controllo dei soci non amministratori è un controllo interno e può preludere, ma non necessariamente, ad una azione giudiziaria. La norma in questione riconosce al socio non amministratore due tipi di poteri di controllo, le cui modalità di esercizio possono essere, molto opportunamente, precisate nel contratto sociale:

  1. a) il diritto all’informazione immediata, esercitabile in qualunque momento, anche durante l’esercizio sociale, attraverso la richiesta di informazioni e notizie sullo svolgimento dell’attività sociale e la richiesta di consultare i documenti relativi all’amministrazione;
  2. b) il diritto al rendiconto degli affari sociali.

Per diritto di informazione deve intendersi il diritto del socio, a seguito di una specifica istanza, di avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari, sia sull’andamento generale dell’impresa che su singole operazioni già concluse oppure in corso.

Il diritto di consultazione, invece, rappresenta una forma di controllo diretta perché consente al socio di venire a contatto direttamente con la documentazione alla quale può accedere.

In tale documentazione non vanno ricompresi solo ed esclusivamente tutti i libri della società, poiché ciascun socio può inoltre consultare ed ispezionare tutti i documenti relativi all’amministrazione ivi compresi, senza alcuna esclusione, la contabilità (fatture, estratti conto rapporti bancari ecc.), le scritture contabili, nonché i documenti sulla base dei quali vengono assunte le scelte gestionali (contratti, anche se di natura riservata, corrispondenza, atti giudiziari e amministrativi che riguardano la società, memorie e pareri di professionisti).

Si tratta di un controllo (quello…

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