La nuova web tax: profili pratici

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 17 gennaio 2018



uno dei provvedimenti più importanti della Legge di Bilancio 2018 è la nuova web tax, un prelievo sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici e si configura come una imposta indiretta ad valorem e speciale, commisurata al corrispettivo/ricavo lordo della transazione e su una sola categoria di servizi

Web tax con aliquota al 3% ed esonero dall’applicazione della tassa sulle attività di e-commerce: una delle principali novità fiscali nella legge di Bilancio 2018 è rappresentata dalla flat tax, introdotta dai commi da 1011 a 1019, art. 1, Legge 27.12.2017, n. 205, (pubblicata n G.U. n.302 del 29-12-2017 - Supplemento Ordinario n. 62) che disciplinano la nuova imposta sulle transazioni digitali riferite a prestazioni di servizi effettuate dalle imprese tramite mezzi elettronici. Il prelievo entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.

 

LA STRUTTURA DEL NUOVO TRIBUTO

La configurazione della nuova imposta è il risultato di un percorso legislativo particolarmente tormentato nel corso del quale la formula inizialmente proposta del prelievo è stata significativamente modificata.

Nella versione conclusiva la flat tax si applica al corrispettivo della singola transazione - al netto dell’IVA ed indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione stessa - con un’aliquota del 3 per cento.

Il nuovo prelievo sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici, si configura come una imposta indiretta a