Potere disciplinare: per comminare la sanzione bisogna rispettare l’iter

di Antonella Madia

Pubblicato il 16 dicembre 2017

quando un dipendente commette un’azione non consona alle proprie attività il datore di lavoro può comminare delle sanzioni; ma ciò non è possibile senza aver previamente seguito un iter ben preciso, in violazione del quale la sanzione non avrà effetti. Il potere disciplinare è diverso per i lavoratori del settore privato e per quelli del settore pubblico

Le fonti del potere disciplinare

Il potere disciplinare altro non è che quel potere in capo al datore di lavoro di regolamentare le condotte che si realizzano nell'ambito del rapporto di lavoro, sia pubblico che privato: non a caso il potere disciplinare sia nel pubblico che nel privato rapporto di lavoro hanno origine dallo stesso punto di partenza, che è proprio l'articolo 2106 del Codice civile, il quale prevede che l'inosservanza delle disposizioni contenute negli articoli 2104 e 2105 C.c. comporti la possibilità di applicazione di sanzioni disciplinari a seconda della gravità dell'infrazione commessa.

Il ruolo e le caratteristiche del potere disciplinare sono però state specificate meglio nel corso del tempo, soprattutto con l'introduzione della L. n. 300/1970, cd. “Statuto dei lavoratori” e in particolar modo con l'articolo 7, il quale può essere quasi considerato come una norma cardine per comprendere come il datore di lavoro debba comportarsi nella gestione delle inadempienze ovvero infrazi