Principio di derivazione rafforzata: alcune valutazioni sulle incongruenze

Con il decreto 3 agosto 2017 il MEF ha indicato le regole attuative del principio di derivazione rafforzata dell’articolo 83 comma 1, periodo 3, del TUIR che prevede, salvo alcune precise eccezioni, la rilevanza delle scritture contabili e delle risultanze di bilancio anche ai fini fiscali.
In particolare è previsto che, per effetto dell’applicazione del principio di derivazione rafforzata i soggetti nuovi OIC non devono osservare le disposizioni di cui all’articolo 109 commi 1 e 2 del TUIR.
Ne deriva che i nuovi OIC dovranno determinare il periodo di imputazione dei componenti positivi e negativi di reddito facendo unicamente riferimento ai criteri e principi di matrice civilistica e a quelli indicati nei Principi contabili.
Il discriminante di maggiore rilevanza riguarda gli eventi e accadimenti intervenuti dopo la data di bilancio ma che esprimono una situazione economica e patrimoniale già esistente alla data di bilancio.
IL PRINCIPIO DELLA DERIVAZIONE RAFFORZATA
E’ il decreto Legge 30 dicembre 2016 n. 244 (Milleproroghe) che ha introdotto, nell’articolo 83 del TUIR, il principio della derivazione rafforzata prevedendo che: “Per i soggetti, diversi dalle micro imprese di cui all’articolo 2435-ter del codice civile, che redigono il bilancio in conformità alle disposizioni del codice civile, valgono, anche in deroga alle disposizioni dei successivi articoli della presente sezione, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti dai principi contabili”.
Il MEF, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 13-bis comma 11 del DL Milleproroghe, ha emanato il decreto 3 agosto 2017 di attuazione del principio di cui sopra prevedendo l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 2 del DM 1 aprile 2009 n. 48 (già vigente per gli IAS adopter).
IMPORTANTE: Il primo comma di tale articolo prevede che: “ai sensi dell’art. 83 c.1 terzo periodo assumono rilevanza gli elementi reddituali e patrimoniali rappresentati in bilancio in base al criterio della prevalenza della sostanza sulla forma.”
Il principio della prevalenza della sostanza sulla forma, che deve essere osservato nella redazione dei bilanci a decorrere da quelli relativi all’esercizio 2016, è previsto dal comma 1-bis dell’articolo 2423-bis codice civile e stabilisce che, le operazioni e gli altri eventi aziendali devono essere rilevati e rappresentati in conformità della loro sostanza e realtà economica (natura giuridico sostanziale) e non solamente secondo la forma legale (natura giuridico formale).
IMPORTANTE: al posto dell’evidenza giuridico formale rileva la sostanza economico-finanziaria dell’operazione aziendale, che dovrà essere individuata mediante il fenomeno di qualificazione di matrice codicistica e dovrà essere rappresentato in bilancio secondo i criteri di classificazione e di imputazione temporale stabiliti dalle norme civili in tema di redazione del bilancio.
Il decreto MEF e il nuovo articolo 83 del TUIR sono finalizzati e consentono di ridurre significativamente la discordanza tra l’utile di bilancio e il reddito di impresa.
ATTENZIONE: Per effetto del principio stabilito dal decreto Mef di attuazione del 3 agosto 2017, il reddito fiscale è determinato sulla base dei criteri di qualificazioni, classificazioni e imputazioni temporali del bilancio dei nuovi OIC.
In altri termini, le norme che disciplinano il principio di derivazione rafforzato danno rilevanza fiscale alle rilevazioni dei componenti positivi e negativi di bilancio effettuate sulla base delle regole di qualificazione, classificazione e imputazione temporale stabilite dal codice civile e tradotte per interpretazione dai Principi contabili.
Ciò significa che, la qualificazione delle singole operazioni, la classificazione e rappresentazione in bilancio delle stesse e il periodo di imputazione dei relativi componenti economici (costi e ricavi) effettuate per la redazione del bilancio…

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