Linee guida per i tirocini extracurricolari

Pubblicato il 12 ottobre 2017

l’importanza dei tirocini come strumento per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, e per il reinserimento lavorativo di soggetti che ne sono stati esclusi, attraverso una qualificazione o riqualificazione professionale, è testimoniata, da un lato, dalla grande attenzione di cui questo istituto gode a livello comunitario e, dall’altro, dai frequenti interventi normativi a livello sia nazionale che territoriale

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateL’importanza dei tirocini curricolari come strumento per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e per il reinserimento lavorativo di soggetti che ne sono stati esclusi, attraverso una qualificazione o una riqualificazione professionale, è testimoniata, da un lato, dalla grande attenzione di cui questo istituto gode a livello comunitario e, dall’altro, da parte dei frequenti interventi normativi a livello sia nazionale che territoriale.

  1. LE NUOVE LINEE GUIDA PER I TIROCINI EXTRACURRICOLARI: IL REGIME PREMIALE

L’ultimo intervento in ordine temporale è stata l’approvazione, in sede di Conferenza Stato-Regioni il 25 maggio 2017, dell’Accordo sulle linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento, con il quale è stata rivista parte della disciplina dei tirocini extracurriculari, con alcune importanti novità.

Nei prossimi mesi le regioni (prima fra tutte la regione Lazio che ha deliberato le nuove regole con decorrenza 1° ottobre) provvederanno, attraverso nuove delibere, a recepire le predette linee guida che rappresentano una sorta di “normativa quadro” nel rispetto della quale le singole regioni potranno dettagliare le regole e le specificità applicabili a livello territoriale.

Si ricorda che sfuggono dall’alveo di applicabilità di questa disciplina i tirocini curricolari attivati da scuole, centri di formazione professionale accreditati e università.

Le nuove linee guida lasciano invariata la durata massima del singolo tirocinio a 12 mesi, ma introducono una durata minima pari a due mesi, ulteriormente ridotta ad un mese per le attività stagionali.

Per quanto riguarda i limiti quantitativi in rapporto alla dimensione aziendale, sono state confermate le soglie