Legittima l’emissione di note di credito con aliquota IVA ordinaria a fronte di corrispettivi emessi ad aliquote ridotte

di Luigi Risolo

Pubblicato il 27 settembre 2017

è legittima l’emissione di note di credito con aliquota IVA ordinaria a fronte di corrispettivi emessi ad aliquote ridotte; l'inammissibilità del ricorso per Cassazione sul caso viene stabilità per la mancata esposizione sommaria dei fatti di causa da parte del Fisco

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Analizziamo un’interessante Sentenza (sentenza n. 20044 dell’11 Agosto 2017) in cui la la Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso presentato dall’Amministrazione Finanziaria per violazione dell’art. 366 C.P.C. ovvero per mancata esposizione sommaria dei fatti di causa e del contenuto del provvedimento impugnato; conseguentemente, viene confermata la decisione dei due precedenti gradi di giudizio a favore del contribuente in tema di emissione di note di credito al aliquota IVA ordinaria in presenza di corrispettivi emessi ad aliquote ridotte (del 10% e del 4%) e per operazioni non soggetti all’imposta.

Il fatto

Il contribuente (una società cooperativa a responsabilità limitata) a seguito di un avviso di accertamento notificato dall’Amministrazione Finanziaria, relativo all’anno d’Imposta 2003, in materia di IRPEG ed IRAP da versare, propone ricorso alla competente Commissione Tributaria Provinciale ritenendo illegittima la pretesa dell’Ufficio volta alla contestazione delle maggiori imposte da versare in riferimento a note di credito emesse con aliquota IVA ordinaria anche in riferimento a ricavi fatturati con aliquota IVA ridotta (4% e 10%) e non soggetti a tale imposta.

La C.T.P. da ragione al contribuente ed in seguito all’Appello dell’Agenzia delle Entrate, anche i giudici della C.T.R. confermano la sentenza di I° grado.

Alla luce di tutto ciò, l’Amministrazione Finanziaria propone ricorso per Cassazione ottenendone, come si vedrà più in avanti, la sua inammissibilità per mancata esposizione sommaria dei fatti della causa.

I motivi del ricorso per Cassazione

L’Amministrazione Finanziaria propone una serie corposa di motivi di ricorso avverso la sentenza della C.T.R.; per la precisione in numero di 12:

  • con il primo motivo contesta il fatto che la C.T.R. avrebbe riconosciuto la ded