Impresa familiare e IRAP: si paga

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 7 settembre 2017

la Corte di Cassazione ha confermato che l'impresa familiare è soggetta IRAP in quanto ricade nel requisito dell'autonoma organizzazione

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 16742 del 6 luglio 2017, ha confermato l’assoggettamento ad Irap dell’impresa familiare.

 

Il fatto

La CTR dell’Emilia–Romagna ha rigettato l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate, nei confronti di un contribuente, avverso la sentenza della CTP, che aveva accolto il ricorso del contribuente avverso il diniego dell’Ufficio sulle istanze di rimborso dell’IRAP versata per gli anni dal 2001 al 2004.

Avverso la sentenza della CTR l’Amministrazione finanziaria ha proposto ricorso per cassazione affidato ad un solo motivo, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 2, cc. 1, lett. c, e 3, del D.Lgs. n. 446/1997, in relazione all’art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c. nella parte in cui la decisione impugnata (pacifica in fatto la circostanza che il contribuente, esercente la professione di agente di commercio, si è avvalso, per tutti gli anni d’imposta oggetto di richiesta di rimborso IRAP, del lavoro altrui ad opera di collaboratori dell’impresa familiare) ha tuttavia escluso la sussistenza del presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione.

 

 

La sentenza

I massimi giudici, dopo aver rilevato che la decisione impugnata ha escluso la sussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione nell’attività svolta, sul presupposto che corrispondesse a terzi, occasionalmente, compensi di non rilevante entità, hanno affermato che in tal modo la CTR ha fatto, nella fattispecie in esame, “non corretta applicazione dei principi affermati dalle Sezioni Unite di questa Corte sia con la pronuncia n. 12108, depositata il 26 maggio 2009, specificamente r