Requisiti Naspi 2017: tutto quello che dovete sapere

La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la “nuova” indennità mensile di disoccupazione, istituita nel 2015 e attualmente in grado di sostituire la precedente Aspi e la MiniAspi, in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria. Ma a chi spetta questa indennità? E quali sono i requisiti per accedere alla Naspi?

 

I requisiti della Naspi

I requisiti per la Naspi sono innanzitutto di natura soggettiva. Possono infatti avere accesso a questa forma di assistenza i lavoratori che hanno un rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione, compresi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative (purché in possesso di un rapporto di lavoro subordinato con le stesse cooperative), il personale artistico, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (a tempo determinato).

Per quanto concerne l’evento oggettivo, questo è principalmente rappresentato dalla perdita involontaria del proprio posto di lavoro.

Vi è inoltre un requisito contributivo: sono infatti necessarie almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, tenendo conto sia dei contributi previdenziali che di quelli figurativi accreditati per maternità obbligatoria, e ancora sia dei periodi di lavoro all’estero che dei periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino a 8 anni.

Infine, si tiene conto di un requisito lavorativo, equivalente alla necessità di aver lavorato almeno 30 giornate nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

 

Quando e per quanto spetta la Naspi

La Naspi spetta a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, ammesso che la domanda sia presentata entro l’ottavo giorno. In caso contrario, spetta dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l’ottavo giorno successivo al licenziamento, ma sempre entro i termini previsti dalla legge. La Naspi spetta ogni mese per un numero di settimane che è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni.

 

L’importo dell’indennità Naspi

La misura della Naspi è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali negli ultimi quattro anni, se la retribuzione è inferiore ai 1.195 euro (ovvero, all’importo stabilito annualmente dalla legge), rivalutata ogni anno sulla base della variazione dell’indice Istat.

Nel caso in cui la retribuzione media sia superiore all’importo di 1.195 euro, la misura è pari al 75% dell’importo stabilito dalla legge (1.195 euro) sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il già rammentato stabilito dalla legge.

In ogni caso, l’indennità non può superare un limite massimo che è individuato annualmente per legge, e che per l’anno in corso è pari a 1.300 euro.

Inoltre, a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione, all’indennità viene applicata una riduzione del 3% per ogni mese.

Per poterne sapere di più vi consigliamo di contattare l’ufficio territoriale Inps competente, dove poter domandare ogni maggiore informazione su tutte le forme di assistenza previste in caso di disoccupazione.

 

30 agosto 2017

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