L’estratto di ruolo vale come prova

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 21 agosto 2017

l’estratto di ruolo è una riproduzione integrale degli elementi contenuti nella cartella di pagamento ed ha valore di prova, è un atto autonomamente impugnabile da parte del contribuente

Processo_TributarioL’estratto di ruolo è una riproduzione integrale degli elementi contenuti nella cartella di pagamento ed ha valore di prova.

Il principio è contenuto nella sentenza n. 15315/2017 della Cassazione, da cui emerge che gli estratti di ruolo sono di conseguenza validi ai fini probatori e, in particolare, al fine di individuare per quale tipo di credito agisca l'amministrazione finanziaria.

Estratto di ruolo: natura giuridica

L’estratto di ruolo è una riproduzione degli elementi essenziali contenuti nella cartella esattoriale, i quali devono permettere al contribuente di identificare la pretesa impositiva avanzata dall’ufficio finanziaria, al fine di poter instaurare il contraddittorio con il fisco nonché preparare la propria difesa. Esso è, quindi, la riproduzione della parte del ruolo relativa alle pretese creditorie azionate verso il debitore con la cartella esattoriale, contenente tutti gli elementi essenziali per identificare la persona del debitore, la causa e l’ammontare della pretesa creditoria.

L’estratto di ruolo può essere annoverato tra gli atti autonomamente impugnabili non direttamente ricompresi nel dettato dell’art. 19 D. Lgs n. 546/1992.

Il ruolo, strumento fondamentale della riscossione, è un titolo esecutivo in forza del quale il concessionario della riscossione (Equitalia) inizia la procedura di espropriazione forzata per la riscossione delle somme non pagate, mentre la cartella esattori