La notifica via PEC di avvisi di accertamento e cartelle – le novità del mese di luglio

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 14 luglio 2017

è partita la notifica via PEC degli atti tributari: approfondiamo le modalità di notifica ad imprese e professionisti (soggetti obbligati all'utilizzo pec), le notifiche ai soggetti non obbligati all'utilizzo della PEC, il problema della casella satura, il perfezionamento della notifica

SpesometroLa necessaria ed ineludibile politica di digitalizzazione investe naturalmente anche il Fisco, che ha inziato ad effettuare la notifica via PEC di avvisi di accertamento.

Come è noto, l’art.7-quater, comma 6, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni in Legge n. 225 dell’1 dicembre 2016, ha integrato tecnologicamente l’art. 60, del D.P.R. n. 600/73, norma che si occupa del procedimento di notificazione degli atti di accertamento.

LA NORMA PER LE IMPRESE ED I PROFESSIONISTI

Fermo restando le altre modalità di notificazione già previste, il Legislatore ha aggiunto, alla fine del citato art. 60, del D.P.R. n. 600/73, un comma con il quale viene previsto, a partire dall’1 luglio 2017, in deroga all’art.149-bis del C.p.c. e alle modalità di notifica via pec previste dalle norme relative alle singole leggi d’imposta non compatibili con quelle oggi introdotte, che la notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati alle imprese individuali o costituite in forma societaria e ai professionisti iscritti in albi o elenchi istituiti con legge dello Stato può essere effettuata direttamente dal competente ufficio con le modalità previste dal regolamento di cui al D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68, a mezzo PEC, all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC).

All’ufficio sono consentite la consultazione telematica e l’estrazione, anche in forma massiva, di tali indirizzi.

La casella satura