Compensi amministratori: per Inps e Fisco un nulla di fatto

di Claudio Sabbatini

Pubblicato il 8 maggio 2017

facciamo il punto sul trattamento fiscale e previdenziale che colpisce i compensi erogati agli amministratori di società

Commercialista_Telematico_Post_bancheTanto tuonò…che non piovve.

Il frastuono creato dalla sentenza della Cassazione 20 gennaio 2017, n. 1545 resa a Sezioni Unite richiede che venga fatto un po’ di ordine in relazione agli effetti che da essa derivano.

La Suprema Corte ha operato un revirement circa la qualificazione del rapporto che lega gli amministratori alla società, stabilendo che essi sono legati da un rapporto di tipo societario, data l’assenza del requisito della collaborazione.

Con conseguenze, effettive, circa il rito da seguire nel caso di controversie (forse) e (senz’altro) l’individuazione del quantum pignorabile del compenso spettante all’amministratore. Proprio su quest’ultimo aspetto (pignorabilità di un quinto del compenso, come i lavoratori subordinati, ovvero per l’intero importo?) intervengono le Sezioni Unite per dirimere i contrasti tra le altre sezioni.

Il cambio di veduta della Suprema Corte (ribaltando il precedente o