Assegnazione ed estromissione di beni con destinazione estranea a quella d’impresa: i profili IVA

Pubblicato il 18 maggio 2017

il regime Iva relativo agli atti di estromissione o assegnazione dei beni immobili dall’impresa è influenzato dal relativo atto di provenienza: ad esempio l'annotazione dell'originario documento di acquisto in reverse-charge nel registro acquisti vale quale detrazione del tributo, vediamo pertanto come deve essere ora considerata l'operazione di autoconsumo o destinazione a finalità estranee

valutazioniIl regime Iva relativo agli atti di “estromissione” dei beni immobili dall’impresa può essere influenzato dal relativo atto di provenienza. In particolare, nelle ipotesi di autoconsumo o di destinazione dei beni a finalità estranei all’esercizio dell’impesa, se l’Iva non è stata considerata in detrazione, per qualsiasi causa, l’atto di estromissione costituirà un’operazione fuori campo di applicazione del tributo. La previsione è contenuta nell’art. 2, c. 2, n. 5, del D.P.R. n. 633/1972.

La ratio della previsione normativa è intuibile. Se il contribuente avesse ottenuto la disponibilità del bene, che ora intende estromettere, considerando in detrazione l’imposta sul valore aggiunto, l’esclusione dall’applicazione