Accertamento con adesione non pagato: è ancora possibile il ricorso?

di Antonino Russo

Pubblicato il 7 aprile 2017

se il contribuente non paga l'accertamento con adesione concordato col Fisco ha possibilità di proporre ricorso contro l'atto impositivo? si tratta di un caso non comune in cui giurisprudenza e dottrina a volte non concordano

EbookL’istituto deflativo dell’accertamento con adesione si distingue da quello della conciliazione giudiziale sia per il più conveniente regime di abbattimento delle sanzioni sia perché (a differenza del mezzo transattivo previsto dall’art. 48 D.Lgs n. 546/92) consente il bonario componimento intorno l’avviso di accertamento ancora in un ambito extra-giudiziale.

Pur tuttavia, le norme che disciplinano l’accertamento con adesione (artt. 2, 3, 7, 8, 9 del D.Lgs n. 218/97) hanno sortito alcune difficoltà interpretative poiché spesso non hanno chiarito con sufficiente certezza, le conseguenze giuridiche che derivano dal mancato perfezionamento dell’atto di adesione tramite il pagamento delle somme concordate o (in passato) mediante la prestazione di garanzia.

Questo è il quadro normativo che ha imposto la predetta elaborazione giurisprudenziale.

Art. 2, c. 3, D.Lgs n. 218/97: “L'accertamento definito con adesione non è soggetto ad impugnazione, non è integrabile o modificabile da parte dell'ufficio…”.

Art. 3, c. 4, D.lgs n. 218/97: “L'accertamento definito con adesione non è soggetto ad impugnazione e non è integrabile o modificabile da parte dell'ufficio”.

Art. 7. C. 1, D.lgs n. 218/97: “L'accertamento con adesione è redatto con atto scritto in duplice esemplare, sottoscritto dal contribuente e dal capo dell'ufficio o da un suo delegato. Nell'atto sono indicati, separatamente per ciascun tributo, gli elementi e la motivazione su cui la definizione si fonda, nonché la liquidazione delle maggiori imposte, delle sanzioni e delle altre somme eventualmente dovute, anche in forma rateale”.

Art. 8 D.lgs n. 218/97: “commaIn vigore dal 22 ottobre 2015 1. Il versamento delle somme dovute per effetto dell'accertamento con adesione è eseguito entro venti giorni dalla redazione dell'atto di cui all'articolo 7. Comma 2. Le somme dovute possono essere versate anche ratealmente in un massimo di otto rate trimestrali di pari importo o in un massimo di sedici rate trimestrali se le somme dovute superano i cinquantamila euro…”.

Art. 9, c. 1, D.Lgs 218/97:1. La definizione si perfeziona con il versamento di cui all' articolo 8, comma 1 , ovvero con il versamento della prima rata, prevista dall'articolo 8, comma 2”.

Alla luce di tale contesto, quando (a seguito della sottoscrizione del concordato con l’ufficio) il versamento di cui all’art. 8 (da parte del contribuente) non avviene, è stato sostenuto da alcuni contribuenti che l’atto di adesione non può ritenersi perfezionato a mente del