Valutazioni d’azienda: il processo di normalizzazione del reddito

di Riccardo Bigi

Pubblicato il 28 febbraio 2017

la normalizzazione del reddito è uno degli aspetti fondamentali della valutazione d'azienda; in questo articolo segnaliamo i principali fattori reddituali da considerare in questa necessaria operazione

valutazioniL’operazione di normalizzazione del reddito è fatto allo scopo di eliminare dai risultati economici degli anni presi a riferimento i componenti positivi e negativi di reddito che:

  • non siano inerenti la gestione caratteristica (l’attività tipica e primaria dell’azienda);

  • siano l’effetto di politiche di bilancio e/o fiscali;

  • abbiano natura straordinaria o siano relative a gestioni accessorie (come, ad esempio, l’affitto di beni immobili ad uso civile).

Dopo aver individuato i componenti negativi e positivi di reddito da rettificare in tutto o in parte, va ricalcolato il relativo impatto fiscale.

Per poter procedere compiutamente alla normalizzazione del reddito, è indispensabile disporre del bilancio di verifica dei vari anni presi a riferimento.

Componenti positivi di reddito

Ricavi per locazioni di beni immobili ad uso civile. Se non si considerano i ricavi, è necessario eliminare dal conto economico anche i relativi costi di questi immobili (ammortamenti, canoni di leasing, affitti passivi, costi per manutenzione e riparazione, tassa rifiuti ed altre imposte indirette, spese condominiali).

Contributi in conto esercizio. Da stornare non essendo ricavi ordinari.

Plusvalenze derivanti dalla cessione di immobilizzazioni materiali ed immateriali. Da stornare non essendo ricavi ordinari.

Incrementi di immobilizzazioni per lavori eseguiti in economia (immobilizzazioni materiali e/o immateriali). Questa tipologia di ricavi, va valutata attentamente circa loro effettiva inerenza ed utilità. Se si ritiene di doverli eliminare, va stralciato anche il relativo ammortamento.

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