Solo le spese relative ad attività che potrebbero produrre utili sono deducibili - attenzione ai compensi per l'amministratore

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 18448 del 21 settembre 2016 ha affermato che sono indeducibili i compensi pagati all’amministratore senza poteri in quanto le spese dell’impresa possono essere sottratte dall’imponibile solo se relative ad attività che potrebbero produrre utili: si precisa, a tal proposito, che nel caso di amministratori di comodo della società e in presenza di compensi sostenuti, questi sono indeducibili per mancanza dei requisiti dell’inerenza e della coerenza economica.
Il principio di inerenza, ex art. 109, c. 5, primo periodo, del D.P.R. n. 917/1986, recita che “sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito”: dunque, al fine della deducibilità, i componenti negativi devono essere connessi alla potenziale produzione di utili.
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